Riserva Naturale dell’Orrido di Chianocco in bassa Val di Susa

L’Orrido di Chianocco, un canyon naturale situato nella Valle di Susa, è una meraviglia della natura con paesaggi mozzafiato e una ricca diversità di flora e fauna. Le sue pareti rocciose, alte e scoscese, ospitano specie vegetali rare come il leccio e altre piante endemiche. Inoltre, l’orrido offre un habitat vitale per una varietà di animali, tra cui mammiferi e uccelli rapaci. La conservazione di questo prezioso ecosistema è fondamentale per preservare la sua bellezza e biodiversità per le future generazioni.

Indice

Orrido di Chianocco oasi xerotermiche Val di Susa - Visit Val di Susa

Orrido di Chianocco

L’Orrido di Chianocco in bassa Val di Susa si presenta come un autentico capolavoro della natura, un corridoio naturale scavato nella roccia dalle forze millenarie dell’erosione. Questo spettacolare canyon, visibile sulla sinistra orografica della Valle di Susa, nei pressi del comune di Chianocco, offre paesaggi suggestivi e una ricca serie di ambienti naturali che ospitano una straordinaria biodiversità.

L’ambiente dell’Orrido di Chianocco è caratterizzato da pareti rocciose scoscese che si innalzano per decine di metri, creando un ambiente unico e affascinante. Il torrente Prebèc, che scorre al suo interno, completa lo scenario con le sue acque cristalline e le suggestive cascate. Lungo le pareti dell’orrido, si possono ammirare formazioni geologiche uniche, testimonianza delle forze naturali che hanno plasmato questa terra nel corso dei millenni.

Specie Vegetali Rare e Endemiche della Riserva Naturale dell’Orrido di Chianocco

Tra le specie vegetali che popolano l’Orrido di Chianocco, spicca il leccio, una pianta mediterranea rara in Piemonte. Questo albero sempreverde, appartenente alla famiglia delle querce, trova nel clima mite e nell’esposizione al sole del canyon le condizioni ideali per la sua crescita. Oltre al leccio, sono presenti altre specie endemiche e rare, come il capelvenere e l’ononis pusilla, che contribuiscono alla diversità vegetale dell’area.

Ricchezza Faunistica

L’Orrido di Chianocco è anche un importante rifugio per la fauna locale. Qui, mammiferi come la volpe, la donnola, la faina e il cinghiale possono essere avvistati con una certa frequenza, mentre nel cielo si possono osservare numerosi uccelli rapaci, come il corvo imperiale, la taccia, la rondine montana e il codirosso spazzacamino.

Questo ambiente naturale offre quindi un habitat vitale per molte specie animali, contribuendo alla biodiversità complessiva della zona.

L’Orrido di Chianocco rappresenta una preziosa oasi di biodiversità, caratterizzata da paesaggi mozzafiato e una variegata gamma di specie vegetali e animali. La sua conservazione e protezione sono cruciali per garantire che questa meraviglia naturale continui a incantare e ispirare le generazioni future.

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Sentieri della Riserva naturale dell’orrido di Chianocco

Sono tre anelli di diversa lunghezza che permettono di cogliere i diversi aspetti della Riserva Naturale Speciale del Leccio di Chianocco. Tutti i percorsi hanno inizio dalla piazza del municipio dove c’è ampia possibilità di parcheggio. I sentieri possono essere percorsi in entrambi i sensi.

Sentiero dell’orrido Tempo di percorrenza 1.30 ore – Dislivello 100+ 80 m. – Difficoltà E.

È un percorso breve che consente di affacciarsi sulla parte più stretta dell’Orrido da valle e poi da monte. Lungo il tragitto si trovano due punti di osservazione. Un terzo, il belvedere dei lecci, può essere raggiunto prolungando l’escursione di qualche minuto.

Sentiero del leccio Tempo di percorrenza 3.30 ore – Dislivello 3770 m. – Difficoltà E.

Si raggiunge la borgata di Pavaglione e poi si traversa verso Madonna dei Campi e Molè. Da qui si torna a scendere verso Chianocco. L’ultimo tratto di sentiero passa all’imboccatura dell’Orrido che può essere visitato con una breve deviazione. Altre brevi deviazioni permettono di raggiungere i tre punti di osservazione e di vedere i lecci. Spettacolare l’erosione a calanchi del Molè. 

Sentiero delle borgate Tempo di percorrenza 5 ore (escluse le soste) – Dislivello 400 m. – Difficoltà E. Da Pavaglione seguire il sentiero a mezza costa che porta a Margrit. Superata la piccola borgata attraversare il torrente Prebec e scendere verso il Molè e Chianocco. Meritano una sosta il “Chouqué ‘d Margrit”, curiosa guglia di erosione, e il torchio a bilanciere per l’uva alla borgata Molè.

Come accedere all’Orrido di Chianocco

Per chi arriva in treno può scendere alla stazione ferroviaria di Bussoleno e raggiungere a piedi il municipio di Chianocco seguendo il percorso treno-parco (2,3 Km. Segnavia 565) che evita le strade più trafficate. In alternativa si può seguire il “Percorso delle Vigne” che tocca la Chiesa Vecchia e la Torre.

In macchina si può arrivare e parcheggiare direttamente nel parcheggio di fronte al Municipio.

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