Andar per funghi in Val di Susa

Alla ricerca di funghi nei boschi valsusini. Il rumore delle foglie che scricchiolano sotto il scarponcini, il profumo del bosco coperto di rugiada e i primi raggi mattutini che si insinuano fra i rami dei faggi: iniziano così le giornate di un bulaiè in valle. Dopo la conquista del bottino, tutti a tavola a gustare i piatti della tradizione.

Indice

Ma chi è il bulaiè?

C’è un rumore in Val di Susa che per noi annuncia l’autunno prima di vederlo a calendario: lo scricchiolio delle foglie secche sotto le scarpe. Un suono che si mescola al profumo umido del bosco, al sentore di castagno bagnato e di terra.

Ogni stagione ci ripetiamo che non scatteremo subito la solita foto al primo porcino, e puntualmente falliamo: il primo incontro è sempre un’emozione unica.

Andar per funghi in Val di Susa non è uno svago: è un rito. E chi lo vive quotidianamente o quasi si guadagna sul campo la menzione di: bulaiè.

In valle lo senti dire dal bar all’alpeggio: “Lui è un bulaiè”. È il cercatore “vero”, quello che ha imparato dal nonno a riconoscere il bosco prima ancora dei funghi.

Il bulaiè sa dove cambia l’umidità dopo tre giorni di föhn, dove resta l’acqua sotto i castagni, dove il sole filtra la mattina e scalda quel tanto che basta per far partire il micelio.

Se sei agli inizi, accetta questo consiglio: qui non si “spazzola”, qui si ascolta. È anche così che la Val di Susa rimane generosa.

In questa guida ti portiamo tra le nostre zone del cuore, condividendo alcuni trucchi da bulaiè (quelli che si possono raccontare 😉). Troverai anche le regole per la raccolta aggiornate al 2025.

Le principali specie di funghi edibili che trovi in Val di Susa

  • Porcini (Boletus edulis e parenti): cappello bruno, tubuli bianchi che virano al giallo-verde, gambo panciuto reticolato. In faggio danno il meglio.
  • Gallinacci/finferli (Cantharellus cibarius): gialli, sodi, “profumano” di albicocca; nei misti e in radure con mirtillo.
  • Crave rosse (Lactarius deliciosus): nelle pinete; latice arancione, perfette alla piastra.
  • Crave grigie (Lactarius necator): da trattare con cotture adeguate e tradizione di valle.
  • Garitule (nome locale): fra i favoriti di casa, delicate se giovani.
  • Pinaioli: sotto conifere; spesso snobbati, ma sanno regalare grandi piatti.
  • Trombetta dei morti: nera, elegante, sapore profondo (risotti memorabili).

La stagione fungina 2025: quando cercare 📅

Il 2025 si è presentato benissimo: dopo le piogge di fine agosto, il bosco ha “respirato” e a settembre la spinta è arrivata puntuale. La finestra d’oro in Val di Susa, salvo colpi di coda del meteo, va da metà settembre a fine ottobre per i porcini di quota medio-bassa e prosegue a novembre per chiodini e qualche trombetta nei boschi più umidi. Ricorda la sequenza magica: pioggia → 48/72 ore di sole tiepido → notti fresche e umide. Se esce il vento forte (e qui capita!), la crescita si ferma: meglio ripiegare su zone riparate.

Calendario della raccolta in Val di Susa:

🌸 PRIMAVERA (Marzo-Maggio)

  • Spugnole (Morchella): marzo-aprile
  • Prugnoli (Pleurotus ostreatus): marzo-aprile
  • Gambesecche (Marasmius oreades): aprile-maggio
  • Primi galletti: maggio

🌞 ESTATE (Giugno-Agosto)

  • Galletti (Cantharellus cibarius): giugno-agosto
  • Russule estive: luglio-agosto
  • Prime mazze di tamburo: agosto

🍂 AUTUNNO (Settembre-Novembre) – STAGIONE CLOU

  • Porcini (Boletus edulis): settembre-ottobre inoltrato
  • Chiodini (Armillaria mellea): ottobre-novembre
  • Crave rosse e grige: settembre-ottobre
  • Garitole: settembre-ottobre

Condizioni meteorologiche ideali:

  • Piogge moderate seguite da 2-3 giorni di sole
  • Temperature tra 15-20°C durante il giorno
  • Umidità elevata nelle ore notturne
  • Assenza di vento forte (frequente in Val di Susa)

Altitudini e tipologie di boschi dove cercare

Fasce altitudinali produttive:

600-900m: Boschi di fondovalle

  • Querce, castagni, carpini
  • Ideali per: mazze di tamburo, russule, amanite
  • Stagione: agosto-novembre

900-1400m: Fascia ottimale ⭐

  • Faggi puri e misti castagno-faggio
  • I migliori porcini si trovano qui!
  • Condizioni ideali di umidità e temperatura
  • Stagione: settembre-ottobre

1400-1800m: Boschi d’alta quota

  • Larici, abeti rossi, faggi montani
  • Funghi più piccoli ma saporiti
  • Stagione più breve: fine agosto-settembre

Microhabitat da ricercare:

  • 🌿 Sottobosco di felci: Ambiente ideale per porcini
  • 🌸 Radure con mirtilli: Spesso nascondono gallinacci
  • 🍃 Accumuli di foglie: Perfetti per chiodini in autunno
  • 🌊 Vicino a ruscelletti: Umidità costante favorisce la crescita
  • 🪨 Terreni muschiosi: Microclima ideale per molte specie

Regole 2025: titoli, tariffe, limiti, sanzioni

In Val di Susa la raccolta è regolata dalla normativa regionale e attuata dagli enti territoriali. Il riferimento pratico più utile (semplice e aggiornato) rimane quello delle Aree Protette delle Alpi Cozie, che rilasciano il titolo valido su tutto il territorio regionale:

  • Giornaliero: 5 €
  • Settimanale: 10 €
  • Annuale: 30 €
  • Biennale: 60 €
  • Triennale: 90 €

Alcune Unioni Montane (es. Bassa Valle Susa) prevedono agevolazioni per residenti sui titoli pluriennali valide nel solo territorio dell’Unione (es. 20/40/60 €): verifica ogni anno sul sito della tua Unione per i dettagli, le modalità di pagamento (PagoPA/bonifico) e gli sportelli dove ritirare i voucher giornalieri. Nel 2025 sono presenti avvisi e istruzioni sia sul portale dell’Unione Montana Valle Susa sia sull’Unione Montana Alta Valle Susa. Leggi qui il comunicato funghi 2025

Regole base (2025) da ricordare sempre

  • Massimo 3 kg al giorno a persona
  • Dall’alba al tramonto
  • Cestino in vimini o contenitore aerato (vietati sacchi/buste chiuse)
  • Niente rastrelli o strumenti che danneggiano il suolo
  • Rispetta proprietà private, aree di tutela e regolamenti locali.
    Nei parchi e nelle riserve possono esserci limitazioni.
    Contatti Ente Parchi: Via Fransuà Fontan 1, Salbertrand – 0122 854720
    Parchi Alpi Cozie

Sanzioni (indicazioni pratiche)

Chi raccoglie senza titolo o oltre i limiti rischia sanzioni amministrative che le Unioni Montane specificano nei propri avvisi annuali (oltre alle violazioni su contenitori e strumenti vietati).

⚠️ SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

Quando si parla di funghi, l’esperienza non basta mai da sola: alcune specie tossiche o mortali possono sembrare innocue anche agli occhi dei più esperti. Per questo in Piemonte è attivo il Servizio di Controllo Micologico dell’ASL TO3, completamente gratuito.

📌 Cosa fa il servizio:

  • Controlla gratuitamente i funghi che raccogli.
  • Rilascia certificazioni di commestibilità per consumo personale e per la vendita (per chi li commercializza).
  • Fornisce consulenza e informazioni in caso di sospetta intossicazione.

📍 Dove si trova (Val di Susa):

  • Susa: Presidio Ospedaliero di Susa – Corso Inghilterra 39.
  • Avigliana: Distretto Sanitario – Corso Laghi.
  • Altri sportelli: Pinerolo, Giaveno (per chi è vicino alla Val Sangone).

Orari e prenotazione:

  • Il servizio è stagionale (settembre-novembre) ma attivo tutto l’anno su richiesta.
  • È consigliato prenotare telefonicamente: numeri aggiornati sul sito ASL TO3.

☎️ Numeri utili (indicativi, da verificare ogni anno):

  • Susa: 0122 621201
  • Avigliana: 011 9329240
  • Pinerolo: 0121 235111
  • Oppure centralino ASL TO3: 011 40171

🔒 Consigli di sicurezza essenziali

  1. Mai fidarsi al 100% di foto o app di riconoscimento: ottime come supporto, ma non sostituiscono il micologo.
  2. Se hai il minimo dubbio, non mangiare: alcune tossine non vengono distrutte dalla cottura.
  3. Non improvvisare assaggi: anche un piccolo pezzo di un fungo tossico può essere pericoloso.
  4. Attenzione ai bambini: insegnagli a non toccare e non raccogliere funghi.
  5. In caso di sintomi sospetti (nausea, vomito, dolori):
    • Vai subito al Pronto Soccorso.
    • Porta con te i funghi mangiati o raccolti: aiuta i medici a identificare la tossina.

Eventi e sagre sui funghi in Val di Susa e dintorni

La Val di Susa d’autunno profuma di castagne, funghi e feste di paese. Due indirizzi che tengo fissi tra i preferiti:

  • Giaveno – Mercato dei Funghi & Festa del Fungo
    A due passi oltre il Colle Braida, la “Città del Fungo” allestisce ogni anno il mercato regolamentato con servizio micologico ufficiale e giornate di festa tra stand, mostre ed eventi. Per il 2025 sono attivi gli aggiornamenti sul calendario del mercato e le date speciali sui canali ufficiali (Comune, Visit Giaveno, Associazioni), oltre a portali di eventi che riportano la Fungo in Festa in autunno. Controlla sempre la programmazione dell’anno in corso per le date precise. visitgiaveno.it
  • Fiere e castagnate in valle
    Tra Susa, Almese, Avigliana, Villarfocchiardo e Mattie, settembre-ottobre è una tavolozza di fiere con prodotti del sottobosco e menù a tema nei ristoranti. Le date cambiano ogni anno: tieni d’occhio la nostra pagina Instagram @visitvaldisusa per conoscere tutti gli eventi.

Piccolo galateo del bulaiè: rispetto e buon senso

  1. Cammina piano. Il porcino si vede con la coda dell’occhio. 😉
  2. Porta con te un bastone, ti aiuterà ad alzare foglie oltre che a camminare.
  3. Taglia pulito. Usa un coltellino per tagliare il gambo alla base, lasciando il micelio (la “radice” sotterranea) intatto, poi ricopri con la terra.
  4. Pulisci con un pennellino il fungo prima di riporlo nel cestino.
  5. Lascia gli esemplari troppo giovani o troppo vecchi: il bosco ti ringrazierà il prossimo anno.
  6. Zero plastica: cestino aerato e via.
  7. Non svelare i posti altrui: la fiducia è come un micelio, cresce piano.
  8. Controllo micologico sempre, soprattutto se cucini per altri. Info e sedi ASL TO3 online.

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