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Itinerario ad anello in Val di Susa attraverso il Parco Orsiera

Oggi ti parliamo di un’escursione ad anello in Val di Susa di difficoltà escursionistica E (breve tratto EE) nel Parco Orsiera Rocciavré. Bellissimo giro da fare nel periodo che va dalla primavera all’autunno per godere al meglio delle sfumature del paesaggio che cambiano con il variare delle stagioni.

Questo itinerario parte da sopra Villarfocchiardo più precisamente dall’Alpe Fumavecchia e con un giro ad anello passa dapprima da Pian dell’Orso poi Colle del Vento, Rifugio Valgravio (che si può tenere a mente come tappa per un’ottima pausa ristoro a base di polenta e altre leccornie) fino a rientrare all’Alpe Fumavecchia.

Il punto massimo di altitudine dell’escursione è proprio il Colle del Vento 2225 m quindi mai troppo elevata, l’unica nota da sottolineare è che la discesa dal Colle del Vento al pianoro del Lago Rosso sentiero 506 è un tratto abbastanza ripido e stretto che richiede qualche precauzione.
Ma partiamo dal principio.

Per questa bellissima escursione ad anello in giornata da fare in Val di Susa si parcheggia nei pressi dell’Alpe Fumavecchia. Per arrivarci occorre impostare il navigatore direttamente qui. La strada passa prima per Villafocchiardo, salendo poi verso la Certosa di Montebenedetto ma proseguiamo oltre, lungo la strada sterrata di agibile percorrenza, fino all’alpeggio dove posteggiamo appena individuato uno spazio adeguato.

Se hai intenzione di fare pranzo al sacco ti consigliamo di prendere dei formaggi all’alpeggio, sono ottimi, altrimenti puoi decidere di fermati a pranzare al Rifugio Valgravio una deliziosa polenta fumante e degli antipastini super!

Cominciamo il giro! Dall’alpe prosegui lungo la carrozzabile, al primo tornante prendi sulla sinistra il sentiero 524 (tratto del Sentiero dei Franchi) per Pian dell’Orso (tempo indicato dal segnavia 1.20h).
La salita all’inizio è moderata, diventa più sostenuta dopo circa 1.40 km ma mai troppo ripida. Il sentiero attraversa un bosco ben ombreggiato e non è esposto.

Diradati gli alberi, ancora 5 minuti di fatica, si continua in direzione della Cappella di Pian dell’Orso già visibile sul promontorio. Una volta arrivati al pianoro il panorama è mozzafiato e arrivarci alle prime luci dell’alba non ha prezzo (quindi sì ti consigliamo di partire di buon ora anche per goderti la pace del silenzio).

Per salire a Pian dell’Orso in alternativa al sentiero nel bosco si può percorrere tutta la mulattiera che dall’alpeggio arriva fino al Casotto Fumavecchia e da qui risalire in una ventina di minuti al pianoro. Noi comunque ti consigliamo il sentiero nel bosco, molto più bello e montagnoso.

Il Pian dell’Orso è un magnifico e ampio spiazzo erboso che si trova all’interno del Parco Naturale dell’Orsiera Rocciavré, sotto il comune di Villarfocchiardo, da qui il panorama mozzafiato spazia sulla Val di Susa da una parte e sulla Val Sangone dall’altra.

La cappella presente è dedicata alla Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor; fu costruita per adempiere ad un voto fatto da un abitante di Villarfocchiardo intorno al 1842. Si narra che la costruzione della stessa sia stata voluta da un certo Antonio Montabone per assolvere a due voti fatti quando il suo bestiame, unica fonte di sostentamento, fu colpito da un male e quasi completamente distrutto e nello stesso periodo morì la moglie lasciandogli nove figli d’accudire. Abbattuto da simili calamità promise che se la moria del bestiame si fosse fermata e se avesse trovato un’altra madre per i suoi figli avrebbe costruito una cappella a Pian dell’Orso per ringraziare il Signore della grazia ricevuta. Tutto andò come sue preghiere e, con l’aiuto della popolazione, mantenne fede al voto. Ecco quindi il perché della cappella a Pian dell’Orso.

Questa prima tappa del percorso è il posto ideale per riposare qualche minuto le gambe e godersi il panorama incredibile.

È ora di proseguire il nostro cammino, la nostra meta ora è Colle del Vento e da Pian dell’Orso è impossibile sbagliarsi: attraversato per intero il pianoro le indicazioni per il colle sono subito ben segnalate. 

Si cammina ora lungo un sentiero che taglia il versante che affaccia sulla Val Sangone, il paesaggio è ricco di sfumature dorate in autunno e coloratissimo in estate.

Il sentiero facile ed accessibile ed assolutamente non ripido prosegue ben tracciato fino risalire nell’ultimo tratto. Dopo qualche metro di dislivello si inizia ad intravedere una croce bianca. Eccolo lì, il Colle del Vento! In meno di 15 minuti siamo arrivati.

Qui il panorama se si può è ancora più magnifico di prima. Verso valle, alle spalle della croce, si vede il lago Rosso e tutto intorno si possono ammirare, da sinistra verso destra, alcune vette del Parco dell’Orsiera Rocciavré: monte Rocciavré (2778 m), punta Cristalliera (2801 m), punta Malanotte (2735 m), Punta Pian Paris (2742 m) e Punta il Villano (2663 m), un anfiteatro naturale sulla val Gravio davvero fantastico!

Da qui bisogna scendere verso il lago Rosso, per farlo occorre prendere il sentiero 506 che scende ripido subito alle spalle della croce. Questo è il tratto che richiede maggiore attenzione in quanto stretto e abbastanza ripido. (EE)
Una volta scesi nel vallone si continua il sentiero 506 in direzione Alpe Mustione (ruderi di un antico alpeggio), da dove si può proseguire il sentiero in direzione Rifugio Valgravio lasciando l’alpe sulla sx del torrente oppure attraversare un ponticello in legno e prendere il sentiero 512 che corre parallelo al 506 ma dall’altra parte del torrente.

Ad accompagnare i nostri passi, il sonoro bramito dei cervi, il fragoroso suono del torrente, il fischio delle marmotte e la fresca brezza autunnale tra che smuove gli alberi.

Scendendo dal sentiero 506 nel tratto prima di arrivare al rifugio attraverserai distese di lamponi, qui verso fine agosto puoi farne mambassa!

É quasi mezzogiorno Noi decidiamo di fermarci per pranzo al Rifugio Valgravio dove Mario ci accoglie con una bella birra degli antipasti di verdura, acciughe al verde e rosso e una polenta concia tutto diviso altrimenti chi si alza più!

Ci prendiamo poi un’oretta di relax alla vicina cascata “Gran Guarf” (5 min dal rifugio) e poi riprendiamo il nostro cammino attraversando il torrente Gravio e ci incamminiamo verso l’Alpe Pian Signore. Un percorso in salita moderata che attraversa un bellissimo bosco fino a sbucare dopo circa 1 ora all’Alpe Fumavecchia da dove siamo partiti per il nostro itinerario ad anello.

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