Rifugio Valgravio

Il Rifugio Geat Valgravio è un tesoro nascosto nel Vallone del Gravio tra antiche borgate boschi di faggi e altissimi larici, rocce ricoperte di muschio, torrenti e celate cascate con pozze cristalline dai riflessi verde smeraldo.

Indice

Icolori degli alberi prendono le sfumature delle stagioni passando da un verde acceso della primavera fino ad un arancione dorato della stagione autunnale. Il Rifugio Geat Valgravio, costruito nel 1928, venne distrutto ad opera dei soldati tedeschi e rimesso in piedi ed ampliato nel dopoguerra. Oggi dopo anni di storia e vicissitudini è diventato una tappa fissa per chi vuole trascorrere un weekend tra i sentieri del Parco Orsiera Rocciavré , uno dei più famosi è Giro dell’Orsiera in 5 tappe consecutive. Ad accoglierti al rifugio ci sarà il gestore Mario Sorbino con la sua cucina casalinga a base di piatti tipici della tradizione montana valsusina e Luce, l’amorevole mascotte del rifugio.

Al piano terra troverai la sala da pranzo e la cucina e al primo piano le camere. Nella bella stagione puoi approfittare del terrazzo per mangiar fuori, consigliamo di prenotare sempre con un po di anticipo, in fondo troverai tutti i recapiti di contatto. A due passi dal rifugio e 5 minuti a piedi troverai la cascata Gran Guarf che finisce per tuffarsi in una bellissima pozza di acqua verde smeraldo. Una libidine nelle calde giornate estive. Ogni volta che facciamo visita al Valgravio ci sediamo qua ad ascoltare il suono riparatore dello scroscio d’acqua, un toccasana per lo spirito, aspettando la stagione estiva per venire rinfrescarci nelle sue acque.

Come arrivare al Rifugio Geat Valgravio

1° Variante: Da Adret (difficoltà facile)

Dislivello: 350m
Da San Giorio sali verso  Borgata Città, superando le frazioni Pognant, Grangia e appunto Città, fino ad arrivare ad Adret dove termina la strada.

2° Variante: Da Cortavetto (difficoltà facile con poco dislivello)

Dislivello: 130m
Da San Giorio sali verso Borgata Città. Al bivio svolta a destra verso Cortavetto, dove puoi lasciare la macchina (nel periodo invernale la strada è chiusa al traffico e bisogna parcheggiare a Città). Sulla destra trovi le indicazioni per raggiungere il paradiso delle rane e il Rifugio Toesca, ma tu tieniti a sinistra seguendo le indicazioni per il Valgravio e una volta oltrepassata la borgatina Travers a Mont prosegui lungo il Sentiero dei Franchi per circa 1 oretta camminando su un sentiero quasi del tutto pianeggiante, ideale anche per i bambini.

3. Dalla Certosa di Montebenedetto ​(difficoltà medio facile, in costante ma non troppo ripida salita)

Dislivello: 230m
Percorri la statale SS24 fino a dopo Sant’Antonino dove vi è il bivio per Villar Focchiardo. Segui poi le indicazioni per la Certosa di Montebenedetto e alla fine della strada lascia l’auto e prosegui a piedi. Una volta arrivato alla certosa svolta a sinistra iniziando a risalire una bella mulattiera immersa nella faggeta. Percorri il sentiero 506 fino a raggiungere la radura “Pra dou Sap”. La meta è ormai vicina, il sentiero continua pressoché pianeggiante (Sentiero dei Franchi). Tieni la destra discendendo brevemente verso il torrente Gravio, e attraversa la passerella. Il rifugio è in vista: un breve tratto di sentiero tra i larici ti condurrà infine al Rifugio.

Rifugio-Valgravio
Tra le innumerevoli sorprese che nascondono questi boschi poco distante dal rifugio vi è una pietra con delle particolari incisioni rupestri a forma di croci. Al centro potrai osservare una grossa fenditura, segno di un tentativo di scasso, alla ricerca forse del misterioso tesoro dei monaci della vicina certosa di Montebenedetto, che pare si dilettassero a giocare con delle bocce in puro oro.

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