Lago Arpone

Bar Cenisio (Bassa Val di Susa)

Un laghetto dalle mille emozioni: area di relax d’estate, incanto di colori in autunno, silenzio e quiete in inverno. Il Laghetto si raggiunge con una breve e facile camminata nel bosco.

Indice

Quella al Lago Arpone è una bellissima passeggiata di poca difficoltà. Si tratta di una strada carrozzabile quella che sale al lago Arpone. Il sentiero si snoda nel fitto bosco ed è percorribile sia a piedi che con le ciaspole, una buona alternativa alla classica salita al lago del Moncenisio. D’inverno questa pista è meno battuta rispetto alle altre e se si passa per primi la fatica aumenta. Il paesaggio al lago dell’Arpone è spettacolare e avendo un po’ di tempo si può proseguire oltre fino al Lago Rotarel (metri 1900), circa 45 minuti dal lago dell’Arpone o percorrere un sentiero più facile come il Sentiero dei Gufi Basso.

Mappa del percorso:

Descrizione itinerario:

Da Susa si seguono le indicazioni per il Moncenisio e si prosegue fino all’abitato di  Bar Cenisio, dove si parcheggia l’auto appena passato il paese dal paese (in prossimità di un vecchio casotto che faceva da posto di frontiera) o in uno slargo appena imboccata la strada sterrata che parte proprio dal casotto.

Sfoderate le ciaspole, si inizia a salire camminare! Si sale lungo la vecchia stradina militare, con vista speciale sul Rocciamelone e l’Orsiera.

Il bosco resta sempre molto fitto, e la strada vi si addentra seguendo il corso della vallata in direzione del colle del Moncenisio, fino a raggiungere il dosso in cui si trovano le baite e il lago dell’Arpone. Il tempo in salita da Bar Cenisio fino a qui è di circa 1 ora e 40. L’itinerario di ritorno è il medesimo e richiede circa 1 ora.

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SCALA DELLE DIFFICOLTA'

L'uscita è adatta alle tue capacità? Puoi aiutarti con la scala delle difficoltà.

Il Club Alpino Italiano ha adottato, a livello nazionale, una scala per distinguere le difficoltà escursionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione sul grado di difficoltà. Questa scala tiene conto di tre parametri oggettivi fondamentali: il dislivello, la distanza planimetrica, la segnaletica del percorso.

SCALA DIFFICOLTA' ESCURSIONI

T

(Facile)

Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500m. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica.

E

(Escursionistico)

Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m.

EE

(Escursionisti esperti)

Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000m.

EEA

(Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

SCALA DIFFICOLTA' FERRATE

F

(Facile)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

PD

(Poco difficile)

tracciato più articolato con canali e camini, con passaggi verticali e a tratti esposto; normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.

D

(Difficile)

tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti esposti; attrezzato con funi metalliche e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l’aiuto di pioli di appoggio.

MD

(Molto difficile)

tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi che richiede anche il superamento di tratti strapiombanti; attrezzato con funi metalliche e/o catene; solo occasionalmente con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica.

E

(Estremo)

tracciato estremamente difficile, verticale e strapiombante, attrezzato prevalentemente con sola corda fissa e/o catena; gli appoggi esistenti sono esclusivamente naturali ed i pioli fissati sono pochissimi; è necessaria molta forza fisica, soprattutto nelle braccia e se non in possesso di tecnica d’arrampicata, la scalata risulterà eccezionalmente difficile.