Feste e sagre d’autunno

Un weekend dopo l’altro le sagre autunnali in Val di Susa aggiungono alle nostre dispense ogni sorta di prodotti tipici: paste di meliga e biscotti per la colazione, miele, tisane, toma e formaggi caprini, poi vino e birra locale. Non mancano i prodotti freschi come le patate di montagna che consumiamo in gran quantità per tutto l’inverno, frutta e verdura di stagione, insomma c’è poco spazio per i prodotti industriali nelle cucine valsusine.

Indice

L’autunno in Val di Susa è un mosaico di colori e profumi: le montagne iniziano a tingersi di arancio e rosso, l’aria diventa più fresca e nelle vie dei borghi si sente il crepitio dei bracieri delle caldarroste. È la stagione delle sagre autunnali, quando piazze e cortili dei paesi valsusini si trasformano in mercatini a cielo aperto, dove produttori e artigiani locali raccontano con orgoglio il frutto del loro lavoro.

Noi siamo Alessandra e Arianna due sorelle valsusine, cresciute tra queste montagne, e questo blog Visit Val di Susa è il nostro diario di viaggio attraverso la valle. Da settembre a dicembre, ogni weekend diventa l’occasione per scoprire eventi in Val di Susa che celebrano i sapori e le tradizioni di questo territorio alpino: dai mercatini di prodotti tipici alle antiche fiere contadine, dalle degustazioni di formaggi d’alpeggio alle sagre dedicate ai marroni IGP e alle patate di montagna.

Girare tra le sagre della Val di Susa significa conoscere davvero questa terra: ci piace perderci tra bancarelle che profumano di miele, farina di mais e vin brulé, scambiare due chiacchiere con chi raccoglie ancora le castagne a mano, e tornare a casa con lo zaino pieno di bontà. Tome stagionate, caprini freschi, biscotti di meliga, conserve e vini di montagna: non è solo spesa, è un viaggio nelle storie di chi abita e coltiva questi luoghi.

Se ti stai chiedendo cosa fare in Val di Susa in autunno, questa è la guida che fa per te: un calendario completo di fiere e sagre autunnali con date, programmi ufficiali e locandine. Prendi nota e segnati gli eventi: è il modo migliore per vivere la valle come la viviamo noi, con curiosità, rispetto e una buona dose di appetito.

Ecco le fiere autunno/inverno della Val di Susa!

🥖🐟 Pane & Acciughe – Chianocco (6-7 settembre 2025)

📍 Piazza Martiri Cefalonia e Corfù, Chianocco

Il borgo profuma di pane appena sfornato e storie di transumanza: il “pane dei pastori” PAT incontra le acciughe dei traffici antichi tra Liguria e Alpi. Tra forni accesi, musica sotto le stelle, visite all’Orrido e assaggi di mieli e tomette, il weekend diventa un viaggio nel gusto e nella memoria. 

Il primo weekend di settembre per noi è un appuntamento fisso: la Sagra Pane & Acciughe di Chianocco, insieme alla prossima di cui ti parleremo Sagra della Patata di Mocchie, apre ufficialmente la stagione delle sagre autunnali in Val di Susa. È il momento in cui l’estate lascia spazio ai primi profumi d’autunno e questo piccolo borgo alpino si riempie di vita, musica e sapori antichi.

Il protagonista è il pane di Chianocco, conosciuto anche come “pane dei pastori”: un filone di 600-700 grammi, crosta dorata e friabile, realizzato solo con farina, acqua, lievito e sale, senza grassi aggiunti. Nasce da una tradizione secolare: le famiglie lo cuocevano nei forni comunitari per avere scorte che durassero giorni durante la transumanza. Oggi è riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Piemonte.

Accanto al pane, le acciughe raccontano un altro pezzo di storia della nostra valle: secoli fa, i commercianti liguri attraversavano le montagne per vendere il pesce conservato nelle valli alpine, dando vita a scambi che hanno influenzato la cultura gastronomica di queste zone. Pane e acciughe sono quindi molto più di un abbinamento gustoso: sono simboli di incontro tra mondi diversi, custoditi con orgoglio da questa comunità.

Girare per le stradine di Chianocco durante la festa significa fermarsi ad assaggiare miele scuro di montagna, tomette,caprini, biscotti di meliga friabili, salumi stagionati e prodotti artigianali. E dopo gli stand si possono visitare luoghi storici come la Chiesa Vecchia, la Casaforte inferiore e l’Orrido di Chianocco, una spettacolare gola naturale a pochi passi dal centro per una passeggiata immersi nella natura.

🎉 Programma 2025

📅 Sabato 6 Settembre

  • Ore 19:30Pizza in Piazza con impasti realizzati con grani locali: un modo semplice e delizioso per iniziare il weekend.

     

  • Ore 21:30 – Serata musicale sotto le stelle: la piazza si anima con note e luci, creando un’atmosfera conviviale e rilassata.

     

📅 Domenica 7 Settembre

  • Ore 10:30 – Apertura ufficiale della manifestazione con i Panificatori della Valle di Susa, che mostrano i loro segreti e fanno assaggiare il pane appena sfornato.

     

  • Dalle ore 13:00 – Pranzo tradizionale: taglieri di salumi, acciughe, porchetta, patatine e dolce finale.

     

🌟 Durante tutto il weekend

  • Mercatino di artigiani, hobbisti e produttori agricoli della valle.
  • Visite guidate gratuite all’Orrido di Chianocco e ai monumenti medievali.
  • Spettacoli di danza latino-americana e intrattenimento musicale diffuso.
  • Stand informativi del Parco Alpi Cozie e dimostrazioni di intaglio legno del gruppo di Bussoleno.
  • Mostra degli Antichi Mestieri e plastico storico della Ferrovia Fell.

     

❤️ Il nostro consiglio

Andate a Chianocco la domenica mattina: il borgo è più tranquillo, si respira il profumo del pane appena cotto e si può fare due chiacchiere con i panettieri locali. Ci hanno raccontato che i segreti di questo pane sono tramandati oralmente da generazioni: tempi di lievitazione lunghi, forni a legna e un’attenzione maniacale alle farine. 

🥔 Sagra della Patata di Mocchie (6-7 settembre 2025)

📍Mocchie, frazione di Condove

Borgata di pietra, mulattiere e aria frizzante: qui nascono Piatlina, Patata del Bur e Vitelotte noire, De.C.O. d’alta quota. Tra mercatino, pranzo in piazza, sfide curiose e musica popolare, assaggi la montagna in purezza. Visita il Museo “Gente di Montagna” e rientra con lo zaino pieno di sapori.

La Sagra della Patata di Mocchie è una di quelle feste che ci fanno battere il cuore, perché racconta una Val di Susa autentica, fatta di borgate, di pietra, campi terrazzati e mani antiche che ancora oggi lavorano la terra. Mocchie è una frazione di Condove che si trova sui versanti montani: qui, a oltre 800 metri di altitudine, il paesaggio cambia volto, l’aria è più fresca e i silenzi della montagna abbracciano il visitatore.

La protagonista di questa fiera è la patata di montagna, un tesoro agricolo coltivato da generazioni e tornato alla ribalta grazie alla passione di agricoltori locali e al riconoscimento De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine). Nel XIX secolo Mocchie era un centro agricolo di rilievo: nel 1829 qui si producevano oltre 55.000 kg di patate, mentre i paesi di fondovalle avevano rese molto inferiori. Oggi queste varietà storiche sono di nuovo protagoniste: la Piatlina, tondeggiante e delicata; la Patata del bur, piccola e saporita; la scenografica Vitelotte noire, dalla polpa viola.

Se non hai mai assaggiato le varietà di patate di montagna, fidati di noi, non sai cosa ti stai perdendo! 

Girare per Mocchie durante la sagra è come entrare in una cartolina: stradine lastricate, case di pietra, gerle appoggiate ai muri e profumi di montagna che si mescolano a quelli dei piatti cucinati al momento. È un evento che non celebra solo un prodotto, ma un intero ecosistema agricolo che ha plasmato l’identità della Val di Susa.

🎉 Programma 2025

📅 Sabato 6 Settembre

  • Mercatino di prodotti agricoli e artigianali.
  • Stand gastronomici con piatti di montagna.
  • Dimostrazioni delle antiche tecniche di coltivazione.

     

📅 Domenica 7 Settembre

  • Ore 10:30 – Inaugurazione ufficiale della sagra.
  • Ore 12:00 – Pranzo in piazza: patate in mille varianti, salamini, toma d’alpeggio e dolci tradizionali, accompagnati dalle note dei Sonadur Moce.
  • Pomeriggio – Giochi popolari e sfide curiose come “La patata più strana” e “Indovina il peso della toma”, seguite dalle premiazioni.

     

🌟 Tutto il weekend

  • Visita al Museo Etnografico “Gente di Montagna”, che custodisce storie, strumenti e fotografie della vita alpina.
  • Passeggiate panoramiche tra i boschi che circondano il borgo.
  • Stand con prodotti a km 0: formaggi, salumi, miele, conserve e farine locali.

     

❤️ Il nostro consiglio

Andate a Mocchie, ma prendetevi tempo per girare tra le viuzze e visitare il Museo etnografico. Lì abbiamo visto foto storiche che raccontano quando il borgo era più popolato dei paesi di valle: una storia che ci lascia sempre molto emozionate. E portate a casa una scorta di patate di montagna come le Piatlina: bollite o al forno, hanno un gusto intenso che non si dimentica. Se ti piace camminare e vuoi un consiglio spassionato, sali a Mocchie dalle antiche mulattiere in mezzo ai boschi proprio come fa la gente del posto. Trovi maggiori info a questo articolo.

🍯 Tuttomiele Bruzolo (14 settembre)

📍Bruzolo

Bruzolo profuma di fiori e arnie: degustazioni di mieli locali e monoflora, incontri con apicoltori, laboratori per bimbi, mercatino bio e musica riempiono il borgo dalla mattina alla sera. In più, voti le opere di Bruzolo Creativa, nate dall’estemporanea del sabato, con premi ai vincitori.

Nel cuore della Val di Susa, Bruzolo celebra l’“oro liquido” piemontese con una giornata tutta da gustare: degustazioni di mieli locali e monoflora, incontri con apicoltori, laboratori per bimbi, mercatino agroalimentare artigianale e musica dal vivo. Una festa che parla di biodiversità, paesaggio rurale e sostenibilità, ideale per famiglie e curiosi che vogliono scoprire il mondo delle api… assaggiando.

Programma 2025

Sabato 13 settembre – Arte in piazza

  • Estemporanea di pittura in Piazza Matarazzo dalle 10:00: artisti all’opera “en plein air”.

Domenica 14 settembre – Tuttomiele

  • Dalle 9:00 a sera: degustazioni guidate, incontri con apicoltori, laboratori didattici per bambini, mercatino bio/artigianale, intrattenimento musicale.

  • Bruzolo Creativa – Mostra/Concorso al Centro Pensionati e Anziani: esposizione delle opere, voto del pubblico e premi (1° €250, 2° €150, 3° €100) con omaggio a tutti i partecipanti.

Info utili

📍 Bruzolo (TO), centro paese
📅 Domenica 14 settembre 2025
🕘 9:00 – sera
🎟️ Ingresso gratuito

Il nostro consiglio

Arriva al mattino per assaggiare i mieli con calma, partecipa a un laboratorio per i più piccoli e rientra nel pomeriggio per votare le opere di Bruzolo Creativa. Porta un vasetto vuoto: tornerà pieno di ricordi… e di miele!

🥐🌽 Gusto di Meliga – Chiusa di San Michele (13–21 settembre 2025)

📍Chiusa di San Michele

Il borgo si riempie di profumi di mais e burro: protagonista il Pan ëd Melia, pane dolce iconico della rassegna Gusto Valsusa. Tra mostra-mercato, degustazioni, musica live e la spettacolare sgranatura della meliga con macchine d’epoca, trovi sport (Meliga Run), visite a planetario e musei, street food e polenta in piazza.

Chiusa di San Michele si trasforma in un palcoscenico di profumi, musica e tradizioni per la 18ª edizione di Gusto di Meliga, parte della rassegna Gusto Valsusa. Protagonista assoluto è il Pan ëd Melia (marchio “Pan ëd melia dla Ciusa”): pane dolce di mais, fragrante e identitario, affiancato da specialità alla meliga e dall’artigianato locale. Tra mostra-mercato, degustazioni, musica dal vivo, dimostrazioni di sgranatura della meliga con macchinari d’epoca, sport e cultura, il borgo invita a un weekend che unisce gusto e memoria contadina. Completano l’esperienza le visite al Museo delle Tradizioni di vita contadina, al Planetario, al sito archeologico dell’Ex Cappella di San Giuseppe e la vista mozzafiato sulla Sacra di San Michele.

🎉 Programma 2025

🗓️ Mercoledì 17/09 – ore 21:00
🎬 Proiezione docufilm “Sì… Sempre Don Luigi Chiampo” – ingresso libero

🏃‍♀️ Giovedì 18/09 – ore 17:00
Meliga Run (USSM) + 🍕 Pizza Party e premiazioni

🎥 Venerdì 19/09 – ore 21:00
Documentario sulla Sacra di San Michele e su Chiusa di San Michele
🏅 Premiazione “Giardini e balconi fioriti” e volontari festa patronale

🎈 Sabato 20/09
16:30 – 👧 Giochi per bambini (Croce Rossa Valsusina)
18:00 – 🍹 Aperitivo Spritz + degustazione tipica
Cena – 🍟 Street food + polenta alla piastra
21:00 – 🎶 Concerto Music Storm

🌽 Domenica 21/09 (giornata clou)
10:00 – 🧺 Mostra-mercato: Pan ëd Melia, artigianato, bancarelle e stand gastronomici
🛠️ Sgranatura della meliga con macchinari d’epoca
👧 Giochi bimbi • Mercatino dei bimbi • Esposizioni e mostre • Musica live ed esibizioni
🏆 Premiazione Concorso Pan ëd Melia
🏛️ Musei aperti: Planetario, sito archeologico, Museo vita contadina, esposizione paramenti antichi (Chiesa di San Pietro Apostolo)
18:30 – 🍽️ Polenta in piazza

ℹ️ Info utili

📍 Chiusa di San Michele (TO) – centro paese
📅 13–21 settembre 2025 (clou domenica 21)
🚗 Da Torino: A32 uscita Avigliana → SS25
🥐 Pan ëd Melia: farina di meliga, latte, zucchero, uva passa, semi di finocchio (versione dolce e salata)

❤️ Il nostro consiglio

Arriva la domenica mattina per assaggi e mercato, non perdere la sgranatura e le visite ai musei; al tramonto fermati per la polenta in piazza. Prima di rientrare, passeggiata verso i belvedere della Sacra di San Michele: il panorama vale la deviazione.

🌽 Polenta e Dintorni di Bussoleno – L’oro giallo della Val di Susa (20 settembre)

📍Piazza Cavour, Bussoleno

Il paiolo borbotta, il mais antico (Ottofile, Nostrano, Pignoletto) torna protagonista e il centro si riempie di farine, formaggi e racconti contadini. Polenta fumante con spezzatino o salsiccia, mercato di tipicità e laboratori per rivivere la cucina di casa.

Se c’è un piatto che racconta la storia delle famiglie valsusine, è la polenta. A Bussoleno, cuore pulsante della valle, ogni anno le strade si riempiono di profumi che sanno di camino acceso e di mais macinato a pietra. “Polenta e Dintorni” è una festa che riporta indietro nel tempo, quando nei cortili le donne mescolavano lentamente il paiolo e i bambini aspettavano di potersi accaparrare il crostino dorato sul fondo.

Fino agli anni ’50 la polenta era il piatto quotidiano sulle tavole contadine. La Val di Susa è stata per secoli una terra di antiche varietà di mais: il Nostrano dell’Isola, l’Ottofile rosso e bianco e il Pignoletto. Piccole pannocchie dorate che crescevano sui campi stretti dei pendii, appese a essiccare sotto i porticati e macinate nei mulini ad acqua. 

Grazie all’Associazione Antichi Mais Piemontesi, queste varietà sopravvivono e oggi ritornano protagoniste sulle tavole.

Passeggiare per Bussoleno durante questa sagra è come rispolverare un libro di ricette di famiglia: tra le bancarelle si trovano farine integrali, salumi stagionati, formaggi d’alpeggio e dolci casalinghi. La polenta fumante, servita con spezzatino o salsiccia, diventa il centro di un’esperienza che celebra il cibo semplice ma genuino, come quello di una volta.

🎉 Programma 2025

📅 Domenica 20 Settembre

  • Degustazione di polenta tradizionale con spezzatino, salsiccia e peperoni.
  • Mercatino di prodotti tipici locali e artigianato alpino.
  • Mostra dedicata agli antichi mais piemontesi e alle tecniche tradizionali di macinatura.
  • Laboratori e incontri culturali sulla storia contadina valsusina.
  • Musica popolare, intrattenimento e animazioni per famiglie.

     

❤️ Il nostro consiglio

Non perdetevi il pranzo: la polenta, cucinata lentamente nel paiolo, ha un sapore che racconta le stagioni e la fatica dei campi. Noi adoriamo accompagnarla con un bicchiere di vino rosso locale, ascoltando i racconti degli agricoltori che hanno riportato in vita le varietà antiche di mais.

 Bussoleno, con le sue case di pietra e i portici storici, è il luogo perfetto per assaporare il legame tra cibo e territorio, non perderti la scoperta del centro storico con il suo mulino Varesio, risalente alla seconda metà dell’ottocento e funzionante fino ai primi anni ottanta.

🥔 Sagra della Patata di Montagna di Sauze d’Oulx – L’eccellenza d’alta quota (21 settembre)

📍Centro Storico di Sauze d’Oulx

A 1.500 m la patata è resilienza: Piatlina, Bur, Vitelotte e Fleur de Peche brillano tra vicoli in lose e bancarelle d’alpeggio. Degustazioni De.C.O., pranzo tematico e fisarmoniche accendono un giorno d’autunno puro.

Sauze d’Oulx, con i suoi tetti in lose e i vicoli in pietra, è uno di quei luoghi che ti fanno davvero rallentare il passo. Qui, a oltre 1.500 metri di altitudine, le patate crescono in condizioni estreme: tra terreni scoscesi, escursioni termiche che fanno brillare le stelle d’estate e inverni lunghi che le custodiscono come un segreto di montagna.

È da questa terra dura e generosa che nasce la patata di Sauze d’Oulx, certificata De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

La sagra è una celebrazione del lavoro dei produttori che da generazioni coltivano varietà antiche: la Piatlina, tondeggiante e delicata; la Patata del Bur, dalla buccia dorata e polpa vellutata; la scenografica Vitelotte Noire, viola intenso e ricca di antociani; e la rara Fleur de Peche, elegante nel nome e nel sapore. 

Passeggiando tra le bancarelle allestite nel centro storico, sembra quasi di entrare in un piccolo museo gastronomico del gusto alpino: formaggi d’alpeggio, miele di alta quota, conserve casalinghe, salumi e vini di montagna accompagnano il tubero che è il vero protagonista.

🎉 Programma 2025

📅 Domenica 21 Settembre

  • Ore 12:30 – Apertura ufficiale della sagra e pranzo tematico con piatti a base di patate di montagna.
  • Degustazioni guidate di prodotti certificati De.C.O. e formaggi d’alta quota.
  • Mercatino di artigianato alpino e prodotti tipici valsusini.
  • Animazione musicale a cura dell’Associazione Fisarmonicisti Ossolani.
  • Prevendita biglietti con Satispay o presso l’ufficio turistico fino al 20 settembre.

     

❤️ Il nostro consiglio

Se volete capire davvero cosa significhi agricoltura di montagna, questa è la sagra giusta: qui si coltiva senza l’uso di pesticidi, si conserva in cantine di larice e si lavora seguendo i ritmi della natura. 

Noi adoriamo pranzare sotto il cielo terso di settembre, ascoltare il suono delle fisarmoniche e portare a casa qualche sacchetto di patate da usare tutto l’inverno. Ogni piatto che prepariamo con loro ci ricorda una storia di resilienza e dedizione, quella delle famiglie che abitano e hanno abitato queste montagne.

🥾 Magnalonga di Drubiaglio – Passeggiata gourmet tra natura, giochi e sapori di valle

📍 Avigliana (Drubiaglio) 

Domenica 21 settembre 2025 la Drubiaglio (Avigliana)  ti invita a una passeggiata enogastronomica di 6 km tra campi, boschi e sapori locali. Degustazioni, attività per bambini e fattoria didattica rendono questa esperienza #GustoValsusa un modo autentico per scoprire il territorio.

Drubiaglio è una piccola frazione alle porte di Avigliana, circondata da campi di mais, frutteti e filari di cipolla bionda: qui ogni settembre prende vita la Magnalonga, una camminata enogastronomica di circa 6 km che unisce natura, convivialità e gusto.
Il percorso attraversa boschi e prati, con tappe pensate per assaggiare le eccellenze locali – dalla Cipolla Bionda Piatta di Drubiaglio ai formaggi d’alpeggio – in un’esperienza lenta, da condividere con amici o in famiglia.
Lungo il tragitto non ci sono solo piatti: la fattoria didattica apre le porte per incontrare gli animali, mentre giochi e indovinelli naturalistici coinvolgono anche i più piccoli. È una giornata che racconta Drubiaglio per quello che è: una borgata viva, legata alle sue tradizioni agricole e fiera dei suoi prodotti.


🎉 Programma e costi 2025

📅 Domenica 21 settembre

  • Percorso enogastronomico a tappe tra campi e borgate (6 km)

  • Fattoria didattica e attività per bambini

  • Degustazioni di piatti preparati con prodotti locali certificati

  • Vini, birre artigianali e acqua di fonte lungo il percorso

💰 Quota intera: €30
💰 Quota bambini: €16
📍 Iscrizioni: Modulo online o in Tabaccheria Shoble (Drubiaglio, Avigliana).
🔗 Dettagli completi: Sito ufficiale


❤️ Il nostro consiglio

La Magnalonga è perfetta per chi vuole vivere un’esperienza autentica, lontana dalla fretta. Ci piace iniziare presto, respirare l’aria fresca del mattino e scoprire la borgata attraverso il lavoro delle famiglie che aprono i loro spazi ai visitatori. È una camminata semplice, adatta anche ai bambini, e ogni tappa è una sorpresa: formaggi, focacce, ravioli, dolci artigianali.
Per noi è l’occasione giusta per sentirci parte di una comunità che accoglie e racconta sé stessa attraverso il cibo e i suoi paesaggi.

🧀 Fiera della Patata e della Toma di Novalesa – Storie di monaci, montagne e sapori antichi (21 settembre)

📍Novalesa

Tra il rombo del torrente e l’Abbazia millenaria, patate d’altopiano e tome d’alpeggio raccontano monaci, alpeggi e antichi scambi. Pranzo in piazza, mercatino, visite alla Casa degli Affreschi e al Museo di Vita Montana.

Arrivare a Novalesa è come entrare in una cartolina, ci troviamo sotto al valico Moncenisio e questi luoghi sono stati un crocevia di passaggio per molti secoli. Le case in pietra che guardano il torrente e il profilo dell’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea, fondata nel 726, che domina la scena come una sentinella del tempo. È qui che ogni settembre si celebra la Fiera della Patata e della Toma, un evento che intreccia oltre 1.300 anni di storia monastica con il sapore autentico dei prodotti di montagna.

Protagonisti sono: le patate di montagna, coltivate sugli altopiani novalicensi, e la toma d’alpeggio, frutto di una tradizione casearia che risale ai monaci benedettini. 

Passeggiando tra gli stand, non si può non notare anche il fascino della cipolla rossa storica: riportata qui dopo un millennio, grazie a un progetto che ha recuperato semi conservati nella Lomellina, dove i monaci si rifugiarono dalle incursioni saracene. 

È una fiera che profuma di memoria e orgoglio: ogni produttore racconta il proprio lavoro come fosse una pagina di storia viva.

🎉 Tradizione 2025

  • Ore 12:15 – Pranzo novalicense in piazza: polenta fumante, toma stagionata e salumi locali.
  • Mercatino agricolo e artigianale con oltre quaranta espositori.
  • Visite guidate alla Casa degli Affreschi, un’ex locanda medievale con cicli pittorici perfettamente conservati.
  • Apertura straordinaria del Museo di Vita Montana e passeggiate tra le vie storiche del borgo.

❤️ Il nostro consiglio

Se ami i borghi silenziosi, le stradine lastricate e i sapori autentici, questa fiera ti conquisterà. Noi torniamo sempre a casa con qualche forma di toma avvolta nella carta cerata e una scorta di patate da usare nelle zuppe d’inverno. Il bello, però, è tutto quello che accade fuori dalle bancarelle: seguire il suono del torrente fino ai sentieri che portano all’abbazia di Novalesa, e scoprire la bellezza degli affreschi medievali  del centro storico che narrano antiche storie di monaci pellegrini e commercianti di un tempo. A Novalesa il gusto si fonde con la storia, e partecipare a questa fiera significa entrare, anche solo per un giorno, nella quotidianità di chi vive in montagna tutto l’anno.

🍪 Meliga Day di Sant’Ambrogio di Torino – L’Oro Dolce della Valle di Susa (27-28 settembre)

📍Sant’Ambrogio di Torino

La capitale delle paste di meliga profuma di burro e mais: forni accesi, maestri pasticceri, mostre, visite e musica tra le vie ai piedi della Sacra. Dalla colazione croccante ai calici serali, due giorni di dolcezza e cultura.

Ogni anno, a fine settembre, Sant’Ambrogio di Torino si riempie di profumo di burro e farina di mais. Le stradine che salgono verso la Sacra di San Michele diventano una festa a cielo aperto, e il borgo si trasforma nella capitale delle paste di meliga, i biscotti friabili simbolo della tradizione dolciaria piemontese.

Questa fiera regionale, racconta una storia che nasce dalla resilienza contadina: quando la farina di frumento scarseggiava, i fornai iniziarono a mescolare il prezioso grano con il “fumetto di mais”, macinato finissimo. Da necessità nacque questo dolce straordinario, oggi preparato seguendo un disciplinare che valorizza i mais antichi piemontesi.

Passeggiare tra le bancarelle significa respirare la vera anima di Sant’Ambrogio: artigiani pasticceri che sfornano melighe croccanti, produttori di vino e miele, stand gastronomici che invitano a fermarsi per un assaggio. Ma il Meliga Day è anche cultura: visite guidate alla chiesa di San Giovanni Vincenzo, l’apertura straordinaria della Torre Comunale e mostre artistiche che raccontano la storia della valle.

🎉 Programma 2025
📅 Sabato 27 e Domenica 28 Settembre

  • Mercatino dolciario e artigianale nelle vie del centro storico
  • Visite guidate alla Chiesa di San Giovanni Vincenzo (opera di Bernardo Vittone)
  • Apertura straordinaria della Torre Comunale con mostra “Preistoria in Valle di Susa”
  • Esposizione artistica Meligart
  • Spettacoli, concerti e animazioni per famiglie
  • Raduno collezionisti motocicli Itom

❤️ Il nostro consiglio

Noi adoriamo visitare Sant’Ambrogio durante il Meliga Day: è una di quelle sagre che uniscono il piacere di assaggiare un dolce tradizionale al fascino di un borgo che custodisce secoli di storia. Ci piace iniziare la giornata con un sacchetto di melighe appena sfornate, fermarci nei cortili per ascoltare la musica dal vivo e salire fino a uno dei belvedere per vedere il paese dall’alto. Se ami i borghi autentici e le tradizioni gastronomiche piemontesi, questa è una tappa imperdibile tra le sagre autunnali della Val di Susa: dolcezza e cultura, racchiuse in due giorni di festa.

🧅 La Bionda in Tavola di Avigliana – Il gusto autentico di un Presidio Slow Food (27-28 settembre)

📍Avigliana

In Piazza Conte Rosso, la Cipolla Bionda Piatta (Presidio Slow Food) incontra oltre 40 produttori, street food creativo e visite nel borgo medievale. Tra gofri, risotti e gelati “insoliti” scopri una biodiversità che sorprende.

Scopri di più su questa sagra

A fine settembre, il cuore medievale di Avigliana si riempie di profumi che raccontano storie antiche. Piazza Conte Rosso, con i suoi portici e le case in pietra, diventa il palcoscenico di La Bionda in Tavola, una festa dedicata alla Cipolla Bionda Piatta di Drubiaglio, un Presidio Slow Food che racchiude tutta la tradizione agricola di queste terre.

Questa cipolla, conosciuta come “la cipolla delle due D” – dolce e digeribile – è coltivata nelle borgate di Drubiaglio e Grangia, dove un gruppo di produttori ha scelto di custodirne la biodiversità. Riconosciuta De.C.O. nel 2016 e diventata Presidio Slow Food nel 2022, rappresenta il legame tra agricoltura familiare e innovazione gastronomica.

Durante la manifestazione, Avigliana diventa un laboratorio del gusto: oltre 40 produttori Slow Food presentano specialità locali, dai formaggi d’alpeggio ai salumi tradizionali, mentre chef e ristoratori propongono ricette creative come il gelato alla cipolla, i gofri di Marcello e il risotto del Presidio.


🎉 Programma 2025
📅 Domenica 28 Settembre

  • Mercato con oltre 40 produttori Slow Food, artigiani e Maestri del Gusto

  • Degustazioni e street food con ricette dedicate alla Cipolla Bionda Piatta

  • Laboratori didattici e incontri sulla biodiversità agricola

  • Visite guidate nel borgo medievale di Avigliana per la XXV Giornata del Patrimonio Archeologico della Val di Susa

  • Animazioni e attività culturali


❤️ Il nostro consiglio

Visitare Avigliana in occasione de La Bionda in Tavola è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: ci piace perderci tra le vie acciottolate, assaggiare piatti che reinterpretano ingredienti storici e ascoltare le storie dei produttori, veri custodi della tradizione agricola. Questa sagra è un esempio concreto di come il cibo possa raccontare la storia di una valle: dalle coltivazioni tramandate da generazioni ai progetti di recupero che rendono la Val di Susa un luogo unico. Se ami le sagre autunnali e cerchi un evento che unisca cultura, paesaggio e sapori autentici, Avigliana saprà conquistarti.

🧅 Siole Pien-e di Rivera di Almese – Dieci giorni di festa tra tradizione e sapori (4-13 ottobre)

📍Rivera di Almese

Dieci giorni di festa per le cipolle ripiene: salate o dolci con amaretti, tra mercatini, concerti, laboratori e profumi di forno. Un classico di casa che diventa rito collettivo, perfetto anche “take away”.

Scopri di più su questa sagra

Quando ottobre arriva in Val di Susa, Rivera di Almese si accende e il profumo delle cipolle ripiene invade le vie del paese. La Siole Pien-e è una delle sagre più attese dell’autunno valsusino, nostro di per certo!, un evento che dura dieci giorni e racconta tutta la ricchezza gastronomica e culturale di questo territorio.

Il piatto protagonista, le “siole pien-e” (cipolle ripiene in dialetto piemontese), è una ricetta che sa di casa e di famiglia. Cipolle piatte Borettane, svuotate a mano, vengono farcite con un ripieno saporito di prosciutto cotto, uova, parmigiano e prezzemolo, per poi essere cotte lentamente fino a diventare dorate e fragranti, ma le trovi anche nella versione dolce con amaretti! Questo piatto povero, nato dalla cucina contadina, oggi è una bandiera di Rivera e un simbolo di come la tradizione sappia ancora emozionare.

Durante la festa, Rivera si anima di mercatini di artigianato artistico, concerti, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici. Un evento che coinvolge tutta la comunità e accoglie i visitatori con calore, in un’atmosfera che solo un piccolo borgo piemontese sa creare.

🎉 Programma 2025
📅 4-13 Ottobre

  • Degustazioni di siole pien-e e bignette cui pum (frittelle di mele)
  • Mercatino di artigianato locale e prodotti tipici
  • Concerti, spettacoli e intrattenimento per famiglie
    Laboratori di ceramica artistica e attività culturali
  • Presidi Slow Food e degustazioni guidate
  • Festa patronale della frazione Rivera

❤️ Il nostro consiglio

Siole Pien-e è una di quelle sagre che amiamo vivere con calma: quando il profumo delle cipolle al forno avvolge il borgo. Questo evento è perfetto per chi vuole conoscere Rivera di Almese e assaggiare questa prelibatezza in versione dolce o salata che noi amiamo farci fare un vassoietto di alluminio take away da portarci a casa.

Scopri di più su Almese e e la ricetta qui

🐂 Fiera Franca di Oulx – Cinque secoli di storia tra mercati, alpeggi e tradizione occitana (5 ottobre)

📍Oulx

531 anni di storia: mandrie in transumanza, rassegna zootecnica, antichi mestieri, artigianato e sapori occitani. All’alba i campanacci riempiono il borgo, poi mercati e spettacoli trasformano Oulx in un museo vivente alpino.

Andare alla Fiera Franca di Oulx è come fare un salto indietro nel tempo e ritrovarsi in una vera fiera medievale: bancarelle di legno, profumo di formaggi stagionati, il vociare dei mercanti e il suono dei campanacci che accompagnano le mandrie in transumanza. Questa manifestazione, che nel 2025 celebra la sua 531ª edizione, è tra le fiere più antiche delle Alpi. Nacque nel 1494, quando Carlo VIII di Francia concesse a Oulx il privilegio di ospitare un mercato franco, libero da tasse e dazi, per ringraziare gli abitanti che avevano accolto il suo esercito diretto verso il Regno di Napoli.

Le fiere franche erano eventi di enorme importanza economica: offrivano la possibilità di commerciare senza pagare tributi e attiravano mercanti e allevatori da territori lontani. Storicamente si svolgevano in autunno, al termine della stagione d’alpeggio, diventando così punti di riferimento per la vendita e lo scambio di bestiame, prodotti agricoli e artigianato. Oulx, crocevia naturale tra Italia e Francia, ha saputo mantenere viva questa tradizione per oltre cinque secoli, trasformando la fiera in una festa popolare che unisce cultura occitana, storia e sapori alpini.

Oggi la Fiera Franca è un vero museo vivente delle tradizioni agro-silvo-pastorali: accanto alla storica Rassegna Zootecnica dell’Alta Valle di Susa, trovi esposizioni di artigianato, antichi mestieri, stand di prodotti tipici e spettacoli folkloristici. Passeggiando tra le vie del borgo, ogni dettaglio racconta un pezzo di storia, in un evento che è diventato patrimonio identitario della valle.

🎉 Programma 2025
📅 Domenica 5 Ottobre

  • Ore 7:00-10:00 – Rudun e Cioche: arrivo e sistemazione delle mandrie
  • Rassegna Zootecnica con esposizione e premiazione degli animali da alpeggio
  • Mercato tradizionale con prodotti tipici della montagna
  • Mostra di mezzi agricoli storici e dimostrazioni di mestieri antichi
  • Spettacoli di musica e danze occitane
  • Stand di artigiani, hobbisti e produttori locali

❤️ Il nostro consiglio

Visitare la Fiera Franca significa entrare nel cuore dell’Alta Valle di Susa: ci piace arrivare la mattina presto, quando il sole illumina il Jardin d’la Tour e i campanacci delle mandrie riempiono il borgo di Oulx. C’è un’energia speciale in questo giorno: la gente si ritrova per scambiarsi storie di pascoli e fatiche, i bambini si fermano a guardare gli animali, mentre i più grandi degustano tome stagionate e salumi affumicati. Qui, ogni bancarella è una testimonianza vivente del legame profondo tra le montagne e chi le abita.

📌 Tip: Vestiti comodi e scarpe pratiche, perché questa fiera è un’esperienza da vivere tutta a piedi, tra tradizione, storia e sapori autentici delle Alpi.

🧀 Fiera Regionale della Toma di Condove – La regina dei formaggi valsusini (12 ottobre)

📍Condove

Il paese diventa un regno di formaggi: degustazioni guidate, concorso qualità, artigianato e la suggestiva transumanza UNESCO. Dalla toma più fresca alle stagionate d’erbe alpine, una festa per veri cheese lovers.

Quando a Condove arriva il secondo weekend di ottobre, il paese si trasforma in un grande villaggio del gusto: le vie si riempiono di bancarelle dei caseifici che espongono i loro  formaggi, tome e tome d’alpeggio che sono i protagonisti indiscussi di questa giornata, ma anche salumi, miele e prodotti artigianali, e nell’aria.

La Toma valsusina, autentica protagonista della festa. Questa storica fiera, nata nel 1986 è oggi un punto di riferimento regionale per gli amanti dei formaggi e delle tradizioni alpine.

La Toma di Condove, che nel 2013 ha ottenuto un Marchio di Certificazione registrato presso la Camera di Commercio di Torino, rappresenta la sintesi perfetta del lavoro dei malgari: latte crudo, pascoli ricchi di erbe di montagna e segreti di stagionatura tramandati da generazioni. 

Passeggiare per le stradine del centro durante questa fiera significa incontrare i produttori che con orgoglio raccontano il loro lavoro e assaggiare formaggi dalle sfumature infinite, dai freschi ai più stagionati. 

Uno dei momenti più suggestivi è la transumanza, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: le mandrie scendono dagli alpeggi decorate a festa, accompagnate dal suono dei campanacci. È uno spettacolo che emoziona ogni anno e che collega in modo tangibile la fiera alla cultura contadina valsusina.

🎉 Programma 2025
📅 Seconda Domenica di Ottobre

  • Transumanza UNESCO con mandrie in festa per le vie del borgo
  • Degustazioni guidate di Toma certificata e formaggi da tutta Italia
  • Concorso qualità per premiare la miglior Toma dell’edizione
  • Mercatino di prodotti tipici e artigianato locale
  • Spettacoli musicali, dimostrazioni e laboratori didattici per bambini e famiglie
  • Esibizioni di antichi mestieri alpini

❤️ Il nostro consiglio

La Fiera della Toma è una delle sagre autunnali in Val di Susa che amiamo di più: ci piace arrivare presto, con il sole che illumina Piazza Martiri della Libertà, per seguire il corteo della transumanza e poi dedicarci agli assaggi. Ogni anno torniamo a casa con una scorta di formaggi: dalla toma stagionata con note di erbe di montagna, perfetta con un bicchiere di vino rosso, ai caprini freschi fino alle varianti più particolari. Il paradiso per gli amanti del formaggio.

📌 Tip: Questa è una fiera molto frequentata: scarpe comode, zaino capiente e tanta curiosità sono indispensabili per vivere al meglio Condove in festa.

🌰 Sagra Valsusina del Marrone di Villar Focchiardo – Il cuore della castanicoltura alpina (18-19 ottobre)

📍Villar Focchiardo

Bracieri accesi, brusatà, concorsi storici e produttori IGP: dal 1949 la patria del marrone celebra boschi secolari e saperi contadini. Tra mostre, rievocazioni e acquisti “da camino”, l’autunno ha il suo profumo.

Ottobre, in Valle di Susa, ha un profumo preciso: quello del fumo che sale dai grandi bracieri e del marrone IGP che cuoce lentamente per diventare brusatà, le tradizionali caldarroste. E nessun luogo racconta questa tradizione meglio di Villar Focchiardo, che dal 1949 ospita la Sagra Valsusina del Marrone, la più antica sagra italiana dedicata a questo frutto prezioso. La 76ª edizione rende omaggio a secoli di storia agricola e al legame indissolubile tra il borgo e i suoi secolari castagneti, come il celebre Castagneretum di Templeris, che affonda le radici nel Medioevo.

Il Marrone della Val di Susa IGP è cultura, economia e identità. La varietà si riconosce subito, con la sua forma allungata, il sapore dolce e la buccia sottile. Durante la sagra rivivono figure storiche come il Desbatur, che batteva i ricci con la lunga pertica, e la Rapoloira, che raccoglieva le castagne. Intorno, i Brusatairo preparano caldarroste come si faceva un tempo, mentre le vie del paese si animano con mercatini, concorsi e mostre artistiche.

🎉 Programma 2025
📅 Sabato 18 e Domenica 19 Ottobre

  • Mercato dei produttori valligiani di Marrone IGP
  • Degustazioni di brusatà e prodotti a base di castagna
  • Concorsi storici: Marrone d’Oro, Marrone più pesante, Coltivatore dell’Anno
  • Esposizioni artistiche con composizioni di marroni
  • Rievocazioni storiche delle figure tradizionali della raccolta
  • Stand gastronomici, animazione musicale e mostre culturali

❤️ Il nostro consiglio

Questa è una delle sagre autunnali della Val di Susa che sentiamo più nostre: siamo cresciute con il profumo delle caldarroste che riempie le strade di Villar Focchiardo. La mattina è il momento ideale per aggirarsi tra le bancarelle di produttori e scoprire varietà di marroni che non troverete altrove, magari portandone a casa un sacchetto per le serate davanti al camino. Nel pomeriggio ci piace assistere ai concorsi storici: vedere premiato il marrone più pesante è un rito che racconta la passione di chi lavora questi boschi con dedizione.

📌 Tip: Se vuoi vivere davvero la sagra, prenditi il tempo per camminare lungo i sentieri che portano ai castagneti storici: in autunno sembrano un dipinto, con i rami carichi di frutti e il bosco che profuma di terra e legna. I marroni, però, lasciali dove sono: quei castagneti appartengono ai castanicoltori locali e ogni albero è il frutto di anni di lavoro e cura. Goderseli con gli occhi è il modo migliore per rispettare questa tradizione secolare.

🌰 Festa del Marrone di San Giorio di Susa – Il saluto all’autunno valsusino (26 ottobre)

📍San Giorio

Ecotipi locali IGP, caldarroste sul fuoco vivo, concorsi creativi e una piazza-mercato che sa di casa. Tra il castello e i vicoli, musica, merenda sinoira itinerante e sapori di montagna.

Quando le giornate si accorciano e le montagne della Val di Susa iniziano a tingersi di toni caldi, San Giorio di Susa diventa il palcoscenico che ospita la Festa del Marrone, il naturale proseguimento della tradizione castanicola di Villar Focchiardo, ma con un carattere tutto suo: qui il protagonista è l’ecotipo locale del Marrone IGP, uno dei cinque biotipi storici riconosciuti, coltivato nei castagneti che risalgono ai tempi dei Templari.

Le vie del borgo si riempiono di profumi: caldarroste cucinate sul fuoco vivo, dolci casalinghi, miele e salumi delle aziende agricole locali. La Piazza Micellone si trasforma in una piazza-mercato dove produttori, artigiani e cuochi raccontano la storia di questo frutto simbolo delle montagne valsusine. La festa non è solo gusto, ma anche tradizione: ogni anno i concorsi premiano il miglior produttore, le composizioni artistiche a tema marrone e mantengono viva la memoria dei vecchi castanicoltori con il Premio Renzo Durandetto.

 

🎉 Programma 2025
📅 Ultima Domenica di Ottobre

  • Mercato agroalimentare con produttori locali e aziende agricole della valle
  • Degustazioni di Marrone IGP e caldarroste cucinate secondo tradizione
  • Concorsi storici: gara dei 50 marroni, composizioni artistiche, Premio Renzo Durandetto
  • Raduni storici di Ape e Vespa Piaggio, un tocco vintage tra le vie del borgo
  • Musica popolare, stand gastronomici e Merenda Sinoira itinerante (novità 2025)

❤️ Il nostro consiglio

San Giorio è uno di quei borghi valsusini che meritano una visita in ogni stagione, ma in autunno ha qualcosa di speciale: le vie si riempiono di profumo di caldarroste, le bancarelle animano la piazza e il castello veglia dall’alto come da secoli. Ci piace arrivare presto, quando il paese si sta ancora svegliando, per assaggiare i primi marroni appena arrostiti e scambiare due parole con i produttori che conoscono ogni albero dei loro castagneti. Dopo ci perdiamo volentieri tra i vicoli, curiosando tra le esposizioni artistiche e i banchetti: è il modo migliore per vivere davvero la festa, con calma, lasciandosi guidare dai dettagli. E se ti capita non perderti di provare i canestrelli di San Giorio, dolci cialdine friabili dal gusto inebriante e burroso.

📌 Tip: Fermati per la Merenda Sinoira itinerante: assaggerai formaggi d’alpeggio, salumi e vini locali mentre esplori ogni angolo del paese e non perderti di raggiungere il castello.

🍎 La Mela e Dintorni di Caprie – Il gran finale delle sagre autunnali in Val di Susa (9 novembre)

📍Caprie

Biodiversità in festa: oltre 150 espositori e una Rassegna Pomologica che racconta Carpendù, Giachetta, Rosso di Maffiotto e molte altre antiche cultivar. Degustazioni, sidri, laboratori per bimbi e menu tematici in paese.

Quando novembre avanza e le montagne valsusine si tingono di arancione, Caprie chiude con eleganza la stagione delle sagre autunnali in Val di Susa. La 23ª edizione di “La Mela e Dintorni” è una vera e propria celebrazione della biodiversità agricola.

Passeggiando tra le vie del paese si scoprono varietà di mele che non troveresti mai al supermercato: la Carpendù, dalla buccia spessa e dalla dolcezza delicata; la Dolce di Chiomonte, saporita e succosa; la Giachetta e il Rosso di Maffiotto, con sfumature aromatiche uniche. Queste mele sono il frutto di un progetto di recupero avviato nel 1994 che ha salvato dall’oblio decine di cultivar locali, trasformandole in simbolo di identità territoriale.

Il cuore dell’evento è la Rassegna Pomologica: un’esposizione scientifica allestita nel Salone Parrocchiale che racconta la storia di ogni varietà con schede botaniche, fotografie storiche e degustazioni guidate. Intorno, oltre 150 espositori animano le strade con stand di prodotti tipici, artigianato e street food: l’atmosfera è calda, familiare, perfetta per chiudere l’autunno con una spesa ricca di sapori autentici.

🎉 Programma 2025
📅 Domenica 9 Novembre

  • Grande mostra-mercato con oltre 150 espositori tra produttori, artigiani e aziende agricole
  • Rassegna Pomologica: esposizione scientifica delle varietà storiche della valle
  • Degustazioni guidate di mele fresche, succhi, sidri e dolci tradizionali
  • Laboratori didattici e attività per bambini a tema biodiversità
  • Grisulandia dei Vigili del Fuoco per i più piccoli
  • Menù speciali nei ristoranti del borgo, dedicati alle mele valsusine

❤️ Il nostro consiglio

Per noi, “La Mela e Dintorni” è una tappa fissa di novembre: il momento in cui la Val di Susa svela il suo lato più dolce e curioso. Amiamo perderci tra i banchetti pieni di mele antiche dai nomi che profumano di storia – Carpendù, Giachetta, Rosso di Maffiotto – e fare scorta di succhi, confetture e dolci per affrontare l’inverno (e iniziare a pensare ai regali di Natale). La Rassegna Pomologica è il cuore dell’evento: un percorso affascinante tra decine di varietà salvate dall’oblio, esposte come piccole opere d’arte. Mentre i bambini si divertono tra giochi e laboratori, noi ci godiamo l’atmosfera di Caprie che, per un giorno, diventa una fiera della biodiversità: un luogo dove il sapere agricolo della valle incontra la convivialità di una festa di paese.

⭐ Presepi da Gustare di Venaus – Magia natalizia e sapori di montagna (13 dicembre)

📍Venaus

Una notte di luci e profumi: oltre 20 presepi all’aperto tra cortili e balconi, percorso serale con tappe gastronomiche (agnolotti, fricandò, tomini, focaccia dolce) e vin brulé fumante. È la magia del Natale in montagna.

A dicembre, in  Val Cenischia una delle valli secondarie della Val di Susa si accende di luci e profumi, e il piccolo borgo di Venaus diventa una cartolina di Natale. “Presepi da Gustare” è uno di quegli eventi invernali in Val di Susa che amiamo di più perché coinvolge tutti gli abitanti in una vera e propria esposizione di presepi.

Il paese si trasforma in un museo a cielo aperto: più di 20 presepi artigianali vengono esposti nei giardini, sui balconi e terrazze delle abitazioni. Ci piace andare a caccia dei presepi piu nascosti in botti, lavatoi, vecchie stufe e nicchie di pietra. 

Il percorso è serale e si snoda lungo le vie del centro ed è anche una festa per il palato: tra una borgata e l’altra infatti ci si ferma nei posti tappa a gustare piatti tradizionali come fricandò alla venausina, tomini in salsa verde, agnolotti al brasato e focaccia dolce, accompagnati da vin brulé fumante. 

L’evento, nato grazie all’impegno della Pro Loco e delle associazioni locali, è diventato un punto di riferimento tra le sagre invernali della Val di Susa e un appuntamento imperdibile per vivere il Natale in montagna. Ma va a ruba! Quindi ti ricordiamo di prenotare

🎉 Programma 2025
📅 Sabato 13 Dicembre

  • Percorso enogastronomico tra le borgate storiche di Venaus
  • Oltre 20 presepi artigianali in esposizione e concorso
  • Degustazioni guidate di piatti tipici valsusini
  • Vin brulé, tè caldo e dolci tradizionali
  • Atmosfera natalizia con decorazioni, musica dal vivo e animazioni

     

❤️ Il nostro consiglio

Questa è una delle esperienze che amiamo di più raccontare: Venaus riesce a trasformare una sera d’inverno in una piccola fiaba. Ci piace iniziare il percorso al tramonto, quando le luci iniziano a brillare tra le case lasciandoci guidare dal profumo del vin brulé. Il bello è che ogni presepe è diverso: c’è quello classico con la capanna di muschio e quello moderno fatto di materiali riciclati, ma tutti raccontano l’anima e la creatività di ciascun abitante.

📌 Tip: Vestiti bene perchè l’evento è all’aperto, porta scarpe comode e preparati a una passeggiata tra vicoli acciottolati e luci soffuse. “Presepi da Gustare” è l’occasione perfetta per scoprire Venaus e assaggiare prelibatezze in un contesto unico.

📞 Presepi da Gustare – Venaus (13 dicembre)

  • Tariffe: Adulti 20€ | Bambini 6-10 anni 12€ | Gratuito fino a 5 anni
  • Prenotazioni:
    • Tel: 340.184.1602 / 342.763.2212
    • Email: proloco.venaus@email.it
    • Sito: www.presepidagustare.it

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