Ciaspolata in Val di Susa all’Alpe Arguel da Pian del Frais

Una ciaspolata in Val di Susa facile ma molto bella, il percorso attraversa un bel bosco di conifere, fino a raggiungere il pianoro dov’è situato l’alpeggio Arguel da dove si può godere di una super vista panoramica

Indice

Una ciaspolata facile in Val di Susa è quella al Alpe Arguel, con partenza da Pian del Frais (frazione di Chiomonte). L’itinerario non presenta grossi dislivelli ed è adatto anche a chi è alle prime esperienze con le ciaspole e che ha un buon livello di allenamento. Una passeggiata bellissima da fare dopo una nevicata che rende il bosco ancora più magico. Il sentiero termina ai pianori dell’alpeggio Arguel dove è presente una chiesetta orientata a nord. Lo spettacolo è grandioso, il sole finalmente ci riscalda. Si risale i prati ormai ricoperti dalla neve fino alle due costruzioni più recenti dell’alpeggio e alla fontana.  Da qui si possono ammirare le cime: Grand Hoche, Seguret, Sommeiller, Niblè, Giusalet, Rocciamelone, fino a Patanua. Per l’itinerario occorre calcolare circa due ore in salita e in poco più di un’ora e un quarto in discesa.

mappa itinerario:

Descrizione itinerario:

Dalla SS.24 della Val di Susa, poco dopo l’abitato di Susa, imboccare sulla sinistra la strada che sale verso il Pian del Frais superando la frazione Madonna della Losa e il bivio per Pian Gelassa fino a raggiungere la stazione sciistica del Pian del Frais (1490 m.) dove si parcheggia nei pressi dell’Albergo Belvedere.

Si percorre in salita la Via Valets, fiancheggiata da belle villette da una parte e area pic-nic dall’altra, fino ai pannelli segnaletici della Strada dell’Assietta. Seguendo le indicazioni si tiene la destra, percorrendo la strada e superando le ultime costru­zioni. Dopo circa 1,5 km ignora­re la deviazione a sinistra per le Grange Soubejrand e infilarsi nel bosco superando una leggera cunetta che d’inverno è ben solcata dai segni delle ciaspole.

La sterrata si snoda lungo un alternarsi di larici e abeti bianchi, l’atmosfe­ra è di estrema pace, anche grazie all’assenza di strade vicine che permette di sentire solo lo scricchiolare della neve che si compatta sotto le ciaspole.

Il sentiero sale nel bosco alternando tratti pianeggianti ad altri più ripidi. Passato un costone, con un ultimo tratto in mezza costa si arriva agli ampi pianori dell’alpe Arguel (1961 m., 5,5 km circa dal Pian del Frais).

Discesa: lungo lo stesso percorso di salita.

Condividi l'articolo

Share on facebook
Facebook
Share on email
Email
Share on whatsapp
WhatsApp
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

L'uscita è adatta alle tue capacità? Puoi aiutarti con la scala delle difficoltà.

Il Club Alpino Italiano ha adottato, a livello nazionale, una scala per distinguere le difficoltà escursionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione sul grado di difficoltà. Questa scala tiene conto di tre parametri oggettivi fondamentali: il dislivello, la distanza planimetrica, la segnaletica del percorso.

SCALA DIFFICOLTA' ESCURSIONI

T

(Facile)

Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500m. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica.

E

(Escursionistico)

Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m.

EE

(Escursionisti esperti)

Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000m.

EEA

(Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

SCALA DIFFICOLTA' FERRATE

F

(Facile)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

PD

(Poco difficile)

tracciato più articolato con canali e camini, con passaggi verticali e a tratti esposto; normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.

D

(Difficile)

tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti esposti; attrezzato con funi metalliche e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l’aiuto di pioli di appoggio.

MD

(Molto difficile)

tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi che richiede anche il superamento di tratti strapiombanti; attrezzato con funi metalliche e/o catene; solo occasionalmente con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica.

E

(Estremo)

tracciato estremamente difficile, verticale e strapiombante, attrezzato prevalentemente con sola corda fissa e/o catena; gli appoggi esistenti sono esclusivamente naturali ed i pioli fissati sono pochissimi; è necessaria molta forza fisica, soprattutto nelle braccia e se non in possesso di tecnica d’arrampicata, la scalata risulterà eccezionalmente difficile.