Guglia Rossa

La salita a Guglia Rossa è uno dei trekking più panoramici della Valle Stretta. Un sentiero non troppo difficile parte da Grange di Valle Stretta e ti porterà dapprima ad un bellissimo lago sul vallone del Colle di Thures per poi proseguire in salita verticale fino alla vetta dove il panorama sarà il più bel regalo della giornata!

Indice

Quella alla Guglia Rossa è una delle più belle escursioni della Valle Stretta. In versione autunnale cattura tutto il fascino il bellissimo foliage dei larici che diventano completamente dorati e ti assicuriamo che è davvero difficile non rimanerne incantati. In poco dislivello si attraversa il bosco con dolci tornanti dopo un oretta si inizia ad intravedere il panorama. La meraviglia arriva una volta raggiunto il colle dove lo spazio si apre a 360 gradi. Proseguendo si scollina a Nevaché ma la nostra meta è la vetta sulla sinistra dove puoi scorgere la croce posta proprio in cima.

La vista è spaziale: a nord-ovest è visibile il Thabor ed il Serou la famosa vetta “piatta” della Valle Stretta, a Nord i possenti Re Magi, le tre Punte: Balthazar, Melchior e Gaspard, a Sud svetta il Pic de Rochebrune con in lontananza Brec e Aiguille de Chambeyron, a Sud-Ovest Mont Pelvoux, L’Ailefroide, Pic Lory e la Dome de Neige des Ecrins, dietro alla vicina Grande Challance appaiono il Pic de Neige Cordier, La Grand Ruine, Pic Bourcet, Pic Gaspard e la Meije. Insomma, un vero e proprio trionfo di vette!

Mappa del percorso:

Descrizione itinerario:

Dal parcheggio di Grange de la Vallee Etroite mt. 1784 si segue la strada verso i rifugi per circa 50mt fino ad incrociare una traccia che punta a sinistra verso il Terzo Alpini. Arrivati al rifugio prendere il sentiero che sale alle sue spalle, l’indicazione è quella per Colle Thures.

Si risale ora su ampio sentiero tra i prati, puntando verso il bosco. Dopo circa 5 min. si segue un sentiero che svolta a sinistra attraversando il piccolo rio che scende dalla Comba di Miglia, da qui il sentiero si restringe visibilmente e ci si addentra nel bosco di larici e abeti salendo i numerosi tornanti.

Risalito il pendio boscoso si giunge, in circa 40 min. dal rio, ad un bel pianoro erboso dove sono visibili i ruderi di un antico alpeggio. Superato il pianoro si ritorna per un breve tratto all’interno del bosco fino a giungere in una decina di minuti al bellissimo Lago di Thures (o Lac Chavillon) mt. 2190 dove si specchia il Grand Seru.

Da qui appare maestosa sulla sx la sagoma della Guglia Rossa (Aiguille Rouge), per arrivare in cima fin dove si vede la sagoma della croce, si procede dritti oltrepassando il lago. Ci si incammina lungo la traccia ben visibile sul pendio ghiaioso, ora, con continui tornanti si risale fino in vetta alla Guglia Rossa mt. 2548.

  • Via attrezzata “Corda”
    Un’alternativa del sentiero di salita alla Guglia Rossa è la Via attrezzata “Corda”. Non si tratta di una vera e propria ferrata bensì di un vecchio percorso militare risistemato con code di porco e gradini metallici.

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SCALA DELLE DIFFICOLTA'

L'uscita è adatta alle tue capacità? Puoi aiutarti con la scala delle difficoltà.

Il Club Alpino Italiano ha adottato, a livello nazionale, una scala per distinguere le difficoltà escursionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione sul grado di difficoltà. Questa scala tiene conto di tre parametri oggettivi fondamentali: il dislivello, la distanza planimetrica, la segnaletica del percorso.

SCALA DIFFICOLTA' ESCURSIONI

T

(Facile)

Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500m. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica.

E

(Escursionistico)

Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m.

EE

(Escursionisti esperti)

Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000m.

EEA

(Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

SCALA DIFFICOLTA' FERRATE

F

(Facile)

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

PD

(Poco difficile)

tracciato più articolato con canali e camini, con passaggi verticali e a tratti esposto; normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.

D

(Difficile)

tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti esposti; attrezzato con funi metalliche e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l’aiuto di pioli di appoggio.

MD

(Molto difficile)

tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi che richiede anche il superamento di tratti strapiombanti; attrezzato con funi metalliche e/o catene; solo occasionalmente con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica.

E

(Estremo)

tracciato estremamente difficile, verticale e strapiombante, attrezzato prevalentemente con sola corda fissa e/o catena; gli appoggi esistenti sono esclusivamente naturali ed i pioli fissati sono pochissimi; è necessaria molta forza fisica, soprattutto nelle braccia e se non in possesso di tecnica d’arrampicata, la scalata risulterà eccezionalmente difficile.