Trekking sul sentiero dei Franchi

Un’avventura di 70 km sulle montagne della Val di Susa. Il percorso del Sentiero dei Franchi prevede tre giorni di trekking, attraverso parchi naturali, antiche borgate e una natura rimasta ancora incontaminata.

Indice

Il Sentiero dei Franchi è uno dei trekking lunghi più emozionanti della Val di Susa, insieme al Giro dell’Orsiera, inizia a Oulx e finisce alla Sacra di San Michele; ripercorre i passi di Carlo Magno e del suo esercito, che nel 773 attraversò queste montagne per aggirare le truppe nemiche dei Longobardi, accampate a Chiusa San Michele.

Le tappe del trekking: Il sentiero dei Franchi in Val di Susa

Tappa 1 : Oulx – Pian del Frais

  • Parti da Gad, frazione di Oulx
  • Entra nel Gran Bosco di Salbertrand
  • Prosegui dritto superando il Forte Sapè, Grange Sapè fino al ponte sul Rio del Chenal
  • Passa il ponte
  • Prosegui dritto fino a Grange Godissard
  • Supera il ponte sul Rio Baccon
  • Rimani sul sentiero, alla tua destra Grange Granprà
  • Più avanti oltrepassa Clot Rosset
  • Entra al Frais da via Clot Rosset che diventa via Arguel
  • Sei arrivato a Pian del Frais

Tappa 2 : Pian del Frais – Meana di Susa

  • Dal centro del Pian del Frais davanti alla Chiesa o davanti all’albergo Belvedere c’è la partenza della tappa più corta e veloce del Sentiero dei Franchi
  • Prendete l’asfalto che scende (strada provinciale del Frais) direzione partenza delle piste da sci
  • Dopo circa 500 metri sulla sinistra avrete la prima fontana se dovete caricare (la seconda
    sarà dopo circa 5 km)
  • Finita la discesa su asfalto tagliate la strada ed inizia il sentiero
  • Scendete sul sentiero seguendo le indicazioni farete dei tratti si strada in un continuo sali scendi per arrivare a Madonna della Losa
  • Dopo circa 5,5 km siete a madonna della Losa trovate una fontana poi dovrete attraversare la strada principale che porta al Frais (avete una bacheca del sentiero sulla destra) e prendete il sentiero che sale
  • Una salita di circa 1,3 km nel bosco con 300 metri di dislivello
  • In vetta sarete nuovamente intorno ai 1500 metri di quota come il punto di partenza da qui inizia la lunga discesa prima parte poca pendenza e molto pulita seconda parte un po’ più ripida e spesso con fogliame di castagni
  • Sono circa 3 km di discesa nulla di pericoloso solo alcuni tratti ripidi con foglie
  • Rientrati sull’asfalto svoltate a sinistra in discesa
  • Dopo circa 600 metri vi trovate in via Suffis se dovete proseguire per il sentiero completo o la prossima tappa svoltate a destra se invece dovete terminare la tappa 2 continuate a scendere sulla sinistra
  • Mantenere la strada principale dopo 300 metri troverete un sentiero sulla sinistra con delle sbarre di ferro prendete quello
  • Dopo 200 metri vi ritrovate su una stradina in mezzo a delle case proseguite sempre dritto in discesa trovate anche una fontana
  • Riprendete in sentiero per 200 metri e poi vi trovate sulla strada principale svoltare a sinistra in discesa
  • Dopo 500 metri nuovamente a sinistra e siete arrivati alla stazione

Tappa 3 : Meana di Susa – Rifugio Amprimo

  • Se state percorrendo il SDF intero e state arrivando dalla Tappa 2 Pian del Frais arrivati sull’asfalto dopo la discesa da Madonna della Losa, scendete su asfalto (sinistra) per circa 300 metri e poi girate a destra in via Suffis passa al punto 8
  • Se siete partiti con la Tappa 3 dalla Stazione di Meana scendete sulla strada principale
    (trovate un grosso muro con i manifesti del giro d’Italia e Salita dei Campionissimi) salite verso Meana centro
  • Dopo 300 metri a destra prendete il sentiero che sale
  • A 500 metri vi trovate in una borgata potete prende acqua poi proseguite dritto
  • Riprendete il sentiero e dopo circa 800 metri vi trovate su asfalto andate a destra e
    continuate a salire
  • Prendete a sinistra verso colle delle finestre e vi trovate in un piazzale a questo punto siete
    entrati nel SDF
  • Prendere a sinistra via Suffis
    Proseguire sempre su questa via asfaltata in piano per circa 1 km ci sono vari incroci ma
    tenete sempre la strada verso i 900 metri inizia a salire
  • Troverete una mulattiera sulla vostra destra la prendete e tagliate due tornati
  • Proseguire dritto sempre su asfalto fino a che non trovate un sentiero, passate un ruscello e vi trovate su una strada gippabile
  • Proseguire sulla gippabile in discesa e vi trovate in una Frazione del comune di Mattie Via Menolzio
  • Dopo circa 300 metri nella frazione (in centro strada scolo acqua) dovete fare attenzione e svoltare a destra Via Pra la Grangia
  • Al tornante troverete un cartello in legno SDF ATTENZIONE prendere a destra sullo sterrato
  • Dopo circa 100 metri a sinistra prendete la mulattiera (514) che sale taglia diverse volte la strada ma voi mantenete sempre questa mulattiera 
  • Dopo circa 1,5 km di salita arrivate sulla sterrata prendete a sinistra in discesa
  • Dopo 200 metri incrociate un’altra sterrata con una fontana sulla sinistra salire a destra
    sulla sterrata per circa 1, 5 km
  • Proseguendo sulla gippabile vi troverete in un pratone e alla vostra destra la Cappella delle Toglie
  • Proseguite sulla gippabile dopo circa 200 metri sinistra inizia un sentiero (521) collinare prendere questo sentiero attenzione dopo 100 metri nuovamente il sentiero a sinistra per circa 3 km vi porterà al Rifugio Amprimo

Tappa 4 : Rifugio Amprimo - Sacra di San Michele

  • Partenza dal Rifugio Amprimo, tenere il sentiero che trovate a sinistra andate
    in direzione Rifugio Geat – Paradiso delle Rane
  • Fate circa 1,5 km e vi trovate ad un laghetto proseguite sempre sul sentiero
    arrivate ad un parcheggio e poi ad una fontana svoltare a destra e prendere la
    gippabile che sale
  • Proseguire sul collinare fino al Rifugio Geat, arrivati sotto il rifugio a sinistra
    c’è un ponticello, lo passate e salite per circa 150 metri sulla mulattiera
  • Arrivate a dei cartelli fate molta ATTENZIONE qui dovete scendere per 2 metri
    a sinistra a poi prendere subito a destra il sentiero si vede poco verso Alpe Fumavecchia
  • Fate molta attenzione ai segni per circa 2 km è tutto un su e giù e molti cambi di direzioni per arrivare all’alpe Fumavecchia
  • Arrivati all’alpe girate a destra ed iniziate la salita verso Pian dell’Orso circa 450 d+
  • Arrivati al Pian dell’Orso siete al GPM di Giornata quota 1850 tagliate il prato davanti alla chiesetta ed in fondo trovate la mulattiera che scende verso Col Bione
  • Controllate sempre i segni e tenete il sentiero principale per circa 5 km
    9. Arrivati alla chiesa del Col Bione se avete bisogno di sosta e acqua la trovate alla vostra destra sotto il sentiero che siete arrivati
  • Prendere la mulattiera che sale difronte alla chiesetta per 300 metri e circa 100 d+
  • Una volta in vetta tenete la cresta sul sentiero di sinistra per 2 km
  • Scesi sulla gippabile prendete la mulattiera che scende a sinistra verso la Mura
  • Passate il centro della Mura (acqua) poi uscite e andate a destra direzione
    Folatone (acqua), da qui si passa la chiesetta e poi si scende a sinistra
    14.Arrivati all’asfalto risalite per 500 metri fino allo sterrato e poi a sinistra verso Bennale
  • Passate il Bennale (acqua) e andate dritti verso un pilone qui a sinistra tagliate un prato e verso Pian Pumè e poi proseguite verso Basinatto
  • Basinatto(acqua) passate in mezzo alle case e salite sulla strada asfaltata
  • Prendete la strada asfaltata a sinistra in discesa per 1 km (panorama sulla sx)
  • Sul finale potete passare tutto su asfalto o tagliare un tornate sulla mulattiera a sinistra
  • Dal piazzale salite su asfalto 700 metri fino a raggiungere la Sacra di San Michele

Cartine e segnaletica del Sentiero

L’itinerario è indicato da segnavia di colore bianco e rosso con la sigla S.F. (Sentiero dei Franchi) e cartelli  perlopiù in legno con incisa la scritta Sentiero dei Franchi.

Vogliamo essere sincere con te e ti diciamo che il percorso non è sempre ben segnalato, ci sono alcuni punti in cui dovrai prestare maggiore attenzione come quelli nella zona di Pian del Frais e di Meana.

Non farti spaventare però con una buona cartina non ti sarà difficile orientarti.

Ti sconsigliamo assolutamente di partire senza. Noi ci troviamo bene ad avere sia una versione cartacea che una digitale.

Ecco le mappe che ti servono per questo percorso qui la versione cartacea e qui trovi versione digitale (ti serviranno le mappe 1, 2 e 3 della Val di Susa)

 

Dove dormire e fermarsi a mangiare lungo il Sentiero

Qui la scelta sta a te, se ami l’avventura, ti consigliamo di passare le notti in tenda.
Ti addormenterai con il cielo colmo di stelle e ti risveglierai avvolto dai caldi colori dell’alba.
Un buon caffè appena fatto con la moka ( vorrai mica partire senza fornelletto, moka e caffè?) e via per la prossima tappa.

Dormendo in tenda potrai modificare l’itinerario a tuo piacimento, scegliendo il posto perfetto per la tua notte sotto le stelle; magari sarà lo stesso scelto da Carlo Magno quando passò di qui prima della Battaglia delle Chiuse.

Ricorda che in questo caso la tenda si monta al tramonto e si smonta all’alba.

In alternativa di seguito ti segnaliamo gli alberghi, i b&b ed i rifugi che ti ospiteranno.

Dove dormire 1° Tappa: Oulx - Pian del Frais

  •  La Casetta del Gad a Oulx

Puoi decidere di soggiornare qui il giorno prima che inizi la tua avventura.
Partirai la mattina dopo, fresco e rifocillato .
La Casetta del Gad è posto tappa del Sentiero dei Franchi, ed è anche uno dei migliori ristoranti della zona.
Abbiamo l’acquolina in bocca solo a nominarlo, prova una delle loro pizze e poi ci dirai.

Via Riccardo Ghiotti, 19, 10056 Oulx TO
Telefono: 0122 831087
Sito web
Pagina Facebook

  • Albergo Belvedere al Frais

Al Frais trovi l’Albergo Belvedere, anch’esso posto tappa.
Uno storico albergo, che ti delizierà con i suoi piatti semplici e genuini.
Da 90 anni gestito dalla stessa famiglia che mantiene le tradizioni, come la bagna cauda di nonno Francesco,

Via Argueil 1 – Pian del Frais Chiomonte
Telefono  0122 655226
Pagina Facebook

Dove dormire 2° Tappa: Pian del Frais – Meana di Susa

Al termine della seconda tappa si può scendere fino nei pressi della Stazione di Meana, qui puoi trovare:

  • Welcome home 2 Via Gran Borgata, 10050 Meana di Susa, Italia

Dove dormire 3° Tappa: Meana di Susa - Rifugio Amprimo

Dove dormire 4° Tappa: Rifugio Amprimo - Sacra di San Michele

  •  Cascina dei Canonici

Arrivato a destinazione ti consigliamo un po’ di meritato riposo alla Cascina dei Canonici, un agriturismo con vista Sacra di San Michele. Puoi dormire qui e ripartire l’indomani mattina dopo la colazione offerta dalla struttura.

Per cena potrai scegliere fra diversi menu, che propongono  deliziosi piatti cucinati con ingredienti freschi e autoprodotti, o a km zero .

Polenta saracena con fonduta di toma valsusina, arrosto di maiale alle erbe di montagna, tagliolini ai funghi, fatti ingolosire dalle altre proposte sul sito dell’agriturismo,ecco i contatti.

S.P. Avigliana – Colle Braida, cascina Girardi, 1 Frazione S.Pietro 10057 Sant’ Ambrogio di Torino
Telefono: 320-7531160
Email: cascinacanonici@virgilio.it

Sito web

 

Come arrivare e tornare al punto di partenza

Sentiero dei Franchi

Puoi raggiungere la frazione di Gad a Oulx

  • con l’auto, clicca qui sotto per calcolare il percorso
 
  • con il treno, la stazione si trova a due chilometri dalla Casetta del Gad, consulta il sito di Trenitalia.

Al ritorno sia che tu abbia lasciato l’auto a Oulx, sia che tu sia venuto in treno dovrai raggiungere una delle stazioni ferroviarie più vicine.

Per farlo devi percorrere una delle mulattiere che scendono dalla Sacra di San Michele, leggi questo articolo con le indicazioni dei sentieri che ti portano a fondovalle: alla stazione di Sant’Ambrogio o a quella di Vaie.

Consigli e raccomandazioni

Goditi fino in fondo questa piccola avventura, conoscerai una natura strepitosa e passo dopo passo arriverai a far parte di essa.

Fai tesoro delle storie dei valsusini che vivono queste montagne, arricchiranno la tua visione sulle cose. 

Per i piatti più raffinati avrai tempo e altre occasioni. Ora immergiti nell’atmosfera di questi luoghi anche con il cibo, quello di chi vive le montagne da una vita e ti offre un piatto semplice come la polenta, considerato povero, invece ricchissimo di ingredienti che in giro non si trovano poi così facilmente.

Sai dietro una polenta ci sono le ore di cammino del gestore del rifugio che porta in spalle i sacchi di farina, l’amore per la natura e la voglia di condividerlo con te, o gli intoppi tecnici affrontati  nella gestione di queste strutture che gli faranno pensare, ma chi me lo ha fatto fare di stare quassù, ma poi li sorprendi a guardare fuori dalla finestra e sai che hanno già trovato la risposta.

In questi luoghi sentiti a casa ma ricordati che non lo sei. La natura ha le sue regole e i suoi delicati equilibri, entra in punta di piedi e trova il tuo spazio poi rispettala, temila ed amala.

E’ arrivato il momento di di augurarti buon trekking e se hai qualche domanda scrivici senza esitazione!

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