Trekking ad anello: Giro delle Certose di Banda e Montebenedetto

Villar Focchiardo, Parco Orsiera Rocciavré (Bassa Val di Susa)

Un trekking ad anello da fare in giornata con partenza da Villar Focchiardo, frazione Banda, dove c’è la prima delle due certose che scopriremo in questo giro. Una passeggiata di media difficoltà, ideale da fare in fine primavera e in estate, per poter godere al meglio dei panorami verdeggianti e gustare i buonissimi formaggi dell’azienda agricola che in estate sale alla certosa di Montebenedetto.

Indice dell'Articolo

I monaci certosini in Val di Susa

Immergiti nell’affascinante racconto della presenza dei monaci certosini nella Val di Susa, risalente all’anno 1197 d.C. In quel periodo, i primi monaci certosini fecero la loro comparsa a Villar Focchiardo, animati da un desiderio di rinnovamento spirituale e dalla ricerca della rigida disciplina monastica caratterizzata dalla solitudine e dalla preghiera. Ottennero il permesso da Tommaso I di Savoia per stabilirsi a “Monti Benedicto” oggi Montebenedetto e costruire una nuova certosa.

I monaci certosini dedicavano la loro vita al silenzio e alla contemplazione, pregando solitari nelle loro piccole celle di pietra con giardino. Trascorrevano le giornate in preghiera, lavoro e cucina, i loro piatti erano prevalentemente piatti poveri (senza carne, ma con pane, verdure, formaggio e occasionalmente pesce, uova e un po’ di vino), senza interagire con gli altri monaci se non durante i canti in chiesa. Era consuetudine fare una passeggiata settimanale fuori dalla certosa e un pasto domenicale da condividere con gli altri monaci sempre in rigoroso silenzio.

Per ben 300 anni, la vita a Montebenedetto seguì il lento e cadenzato ritmo delle stagioni, fino a quando un’inondazione dei torrenti circostanti danneggiò irreparabilmente l’intera struttura, rendendola inagibile. Nel 1498, i monaci furono costretti a spostarsi poco più a valle, a Banda, stabilendosi in una grangia risalente ai primi anni del 1200 che, tuttavia, non assunse mai completamente l’aspetto di una vera e propria certosa.

Descrizione trekking ad anello delle certose di Banda e di Montebenedetto

Questo bellissimo trekking ad anello ripercorre, passo dopo passo i sentieri dei frati certosini, attraversa boschi di faggi e castagni andando a toccare entrambe le certose: Banda e Montebenedetto fino a salire al Rifugio Geat Valgravio e oltre fino all’ Alpe Mustione o Pian delle Cavalle, nel caso volessi allungare la tua gita.

La mappa del giro delle certose

Punto di Partenza: La certosa di Banda in Val di Susa

Nota: Se si arriva in macchina la strada che dalla statale S.S 24 sale dall’Area Sosta di Villar Focchiardo (Via Banda) è soggetta a limitazione di traffico a causa di una frana (ed è percorribile solo dai residenti). Per arrivare a Banda occorre passare da Via Parore. In questo caso occorre lasciare l’auto nei pressi della borgata Parore Banda e proseguire a piedi 5 minuti fino a Banda, l’ultimo tratto di strada è percorribile solo dai residenti.

Partendo da Banda, una pittoresca località sopra Villar Focchiardo in Val di Susa, immergiamoci in un’esperienza unica. Purtroppo, la Certosa di Banda si trova attualmente in stato di decadimento e abbandono, ma viaggiamo con la mente a qualche secolo fa, quando era un importante centro di preghiera frequentato dai monaci e dai pellegrini.

I campi circostanti erano vivi con l’allevamento di bestiame e la coltivazione di castagni e uva, che fornivano ai frati tutto ciò di cui avevano bisogno.

Attraversando Banda, ci inoltriamo nel sentiero che ci porterà alla Certosa di Montebenedetto. Dopo circa 10 minuti di cammino lungo il sentiero dei castagni, incontriamo un bivio con l’indicazione del sentiero 512. Su entrambe le direzioni è segnalato il Rifugio Valgravio, ma il nostro consiglio è di prendere la direzione destra e seguire il sentiero 512 per completare l’intero anello in senso antiorario. Il sentiero 523 che ci troviamo di fronte sarà quello da cui arriveremo alla fine del nostro itinerario.

La salita non è mai eccessivamente ripida, alternandosi con tratti pianeggianti. Durante il cammino, possiamo ammirare i vecchi terrazzamenti con i muretti a secco utilizzati fino agli inizi del XX secolo per le colture di alta montagna.

L’atmosfera di pace avvolge ogni angolo, invitandoci a immergerci in un silenzio surreale. È facile lasciarsi trasportare e immaginare storie di gnomi e folletti dei boschi, ma questo è un racconto che condivideremo più avanti in un’altra storia sul blog.

Sulla nostra strada, incontreremo la borgata di Adret, un gruppo di case ancora abitate, dove possiamo rifornirci di acqua fresca e fare una breve pausa. Da qui, abbiamo due opzioni: la prima è scendere seguendo le indicazioni per la Certosa di Montebenedetto seguendo il classico giro delle Certose mentre la seconda è allungare e prendere la direzione destra e seguire l’indicazione per il Rifugio Geat Valgravio dove ci si può anche fermare per una goduriosissima pausa pranzo a base di antipastini e polenta.s

Giro delle certose classico (Certosa di Banda, Adret, Certosa di Montebenedetto) 

Questo è il classico giro delle certose. Si parte da Certosa di Banda per poi passare da Adret e dalla Certosa di Montebenedetto prima del rientro a Banda.

Giro delle certose + Rifugio Valgravio

Da Adret il rifugio si raggiunge in circa un’ora con un breve tratto iniziale in salita e il resto del percorso pianeggiante. Qui potremmo rifocillarci con un pranzo 🍽️ o goderci un momento di riposo lungo le sponde della suggestiva ed energetica cascata Gran Guarf. Per la discesa dal rifugio, riscendiamo e attraversiamo un ponticello di legno che sovrasta il Rio Gravio. Da qui si prosegue verso la Certosa di Montebenedetto.

ALLUNGA IL GIRO FINO ALL'ALPE MUSTIONE

Se si vuole allungare ancora  l'itinerario dal rifugio si può salire verso l’Alpe Mustione, 50 min circa. Occorre proseguire oltre la cascata e tenere la sinistra al guado del torrentello, ignorando così le indicazioni verso il Rifugio Toesca. L’alpe Mustione è un pianoro incantevole ricoperto di fiori, ideale per una pausa di relax. Da qui il sentiero è tutto in discesa, si attraversa il ponticello in legno poco dopo gli alpeggi e si torna, costeggiando il rio all’altezza del Rifugio Geat Valgravio, qui come detto prima o si sale verso l’Alpe Piansignore passando dall’interno o si prosegue fino alla certosa di Montebenedetto costeggiando il rio.

La Certosa di Montebenedetto in Val di Susa

La maestosa Certosa di Montebenedetto, situata in una posizione incantevole all’interno del Parco Orsiera, ha subito un importante restauro grazie al lavoro dell’Ente Parco Orsiera Rocciavré. Durante il periodo compreso tra il 1987 e il 2000, questa straordinaria struttura è stata riportata al suo antico splendore, conservando la magnificenza della chiesa e il nucleo principale.

Oggi, si può ammirare la bellezza di questo luogo di pace, dove la storia prende vita. Lungo un breve percorso ad anello che circumnaviga la certosa, circondato da una natura incontaminata, sono presenti otto pannelli informativi che raccontano la storia antica dell’abbazia e mostrano i suoi affascinanti resti.

Camminando lungo questo sentiero suggestivo, ci si immerge in un viaggio attraverso i secoli, scoprendo i segreti e le curiosità di questa meravigliosa certosa. I pannelli informativi forniscono dettagli preziosi, arricchendo l’esperienza e consentendoci di comprendere appieno l’importanza storica di questo luogo. 

Azienda Agricola Giovale Manuel

All’interno della certosa, nel periodo che va da fine maggio a metà ottobre potrai gustare e acquistare i formaggi 🧀 dell’azienda agricola Giovale Manuel. Non perderti il loro gelato con latte d’alpeggio spettacolare! Ma anche: latte fresco, burro, tomini freschi, tome stagionate, robiole, paglierine e chi più ne ha più ne metta. Nel restante periodo dell’anno trovate i loro prodotti nel loro punto vendita a Borgone o alla Pagoda, l’ agrimercato coperto (Via Cuminie, 90, 10040 Villar Dora TO).

Approvato da Visit Val di Susa

Quando trovi questo simbolo vuol dire che il locale è stato provato e approvato da Visit Val di Susa. Se hai un'attività che vuoi farci provare scrivici a:  visitvaldisusa@gmail.com

La Foresteria

Sempre all’interno del complesso della certosa vi è un’area  dedicata alla Foresteria, con 23 posti letto, cucina comune, servizi igienici e acqua calda ad uso turistico per Prenotazioni o Maggiori informazioni sull’utilizzo della foresteria li puoi trovare qui.

Il rientro alla certosa di Banda

Sia che tu abbia optato per il giro corto, quello medio o quello lungo Certosa di Montebenedetto è la tappa comune di tutti i percorsi, l’ultima prima del rientro a Banda. Per il ritorno si prende il sentiero che, uscendo dal cancello della certosa prosegue dritto.

Dapprima è il sentiero 524 poi attraversato il rio Molesecco su un caratteristico ponte in muratura diventa il sentiero 523, qui una palina indica la direzione Certosa di Banda. Inizialmente si percorre una mulattiera panoramica quasi del tutto pianeggiante con una splendida vista sulla Val di Susa e su Torino, dopo, il sentiero scende ripido inoltrandosi nel bosco fino ad arrivare al guado del Rio Gravio, via scarpe e calze e si attraversa, piedi nell’acqua.

Siamo quasi giunti al termine del nostro splendido cammino, tra poco incontreremo la prima palina del bivio incontrata alla partenza dell’anello e anche se la giornata è stata lunga abbiamo potuto ammirare paesaggi incredibilmente ricchi di storia e di fascino, finendo chissà come.. con qualche formaggio nello zaino. 😋

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Rifugio Terzo Alpini

Il Rifugio Terzo Alpini si trova in Valle Stretta, dopo di lui, chilometri e chilometri di natura pura ed incontaminata attraverso sentieri tutti da esplorare. Al rientro ad aspettarti le tante prelibatezze culinaria dei gestori, la loro simpatia e cordialità nell’accoglienza. É un posto da favola dove sentirsi accolti come in famiglia, il surplus è la bellezza dei paesaggi in cui si trova.

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