Se hai cercato online “Lago Verde Bardonecchia”, ti sarai imbattuta/o in uno o più articoli che narrano del favoloso laghetto verde smeraldo mostrandoti la classica foto da cartolina. Bellissimo, ma la verità è che nessun articolo ti potrà mai raccontare cosa si prova quando quel miraggio color smeraldo sbuca all’improvviso tra i rami dei larici.
Vogliamo provarci noi.
Siamo Arianna e Alessandra, due sorelle con la montagna nel cuore e questo angolo di Valle Stretta lo conosciamo da una vita. Ci passiamo in tutte le stagioni, ognuna con la sua magia. Se vuoi un consiglio, vienici anche fuori estate. In autunno: ti innamorerai di un paesaggio dipinto di larici così dorati che ti sembrerà che Re Mida sia passato a toccare qualsiasi cosa. O ancora in inverno, quando la neve ammanta i prati e ti ritrovi a camminare con le ciaspole ai piedi, in un silenzio ovattato che toglie il fiato.
Abbiamo visto il lago cambiare sfumature a seconda delle ore del giorno, conosciamo ogni sassolino del sentiero e sappiamo esattamente quali sono i trucchi per godersi questa meraviglia al meglio.

Lago Verde Bardonecchia: come arrivarci e cosa aspettarsi
Il contesto geografico: un “giallo” di confine nel cuore delle Alpi Cozie
Iniziamo facendo chiarezza, perché il Lago Verde (situato a circa 1.830 metri di altitudine) viene universalmente associato a Bardonecchia, ma non si trova a Bardonecchia, ne tantomento in Val di Susa e nemmeno in Italia, si trova nel cuore pulsante della Valle Stretta (Vallée Étroite), in Francia.
Ma allora perché il Lago Verde è legato a Bardonecchia se si trova in Francia?
Il motivo è geografico e storico: la Valle Stretta appartiene al bacino idrografico della Dora Riparia e del Po. In altre parole, le sue acque scendono verso Bardonecchia e il Piemonte, non verso la valle francese della Clarée ed infatti fino fino al 1947 la Valle Stretta era italiana.
Dopo il Trattato di Pace seguito alla Seconda Guerra Mondiale, la parte alta della valle venne assegnata alla Francia, pur restando naturalmente collegata alla conca di Bardonecchia. Per questo oggi ci si trova in un luogo particolare: politicamente francese, ma geograficamente e culturalmente radicato alla Val di Susa.
Come arrivare: differenze fondamentali tra estate e inverno
Attenzione perchè l’accessibilità cambia completamente a seconda del periodo dell’anno. Ecco come muoversi per evitare brutte sorprese.
In estate (da giugno a settembre)
Si arriva a Bardonecchia e da qui si prosegue in auto oltrepassando le frazioni di Les Arnauds e Melezet, superando il vecchio posto di confine fino ad addentrarsi nella valle. La meta per l’auto è il parcheggio delle Grange di Valle Stretta, proprio a ridosso dei due storici rifugi, il Rifugio I Re Magi e il Rifugio Terzo Alpini (1.765 m).
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Regola ZTL salva-portafoglio: Nei mesi di luglio e agosto la strada subisce restrizioni. In estate la strada è percorribile fino alle Grange, poco prima dei Rifugi Re Magi e Terzo Alpini entro le 10:30 del mattino, dopodiché scatta la chiusura al traffico veicolare. Se arrivi più tardi, dovrai lasciare l’auto nei parcheggi in basso a Pian del Colle e usufruire della navetta estiva (€ 5 a persona) o proseguire a piedi per 1:30 (310mt di dislivello) per arrivare a Grange della Valle dove parte il sentiero per il Lago Verde.
In inverno (la variante sulla neve)
In inverno la strada tra Pian del Colle e le Grange di Valle Stretta non è percorribile in auto. Dovrai per forza parcheggiare a Pian del Colle. Da lì, l’escursione per raggiungere i rifugi si trasforma in una bellissima camminata sulla neve (a piedi, con le ciaspole se ha appena nevicato, ma di solito è sempre ben battuta, o con sci da alpinismo) lungo la pista sterrata.
Accesso estivo alla Valle Stretta: navetta, orari e costi
Nei periodi di maggiore affluenza estiva, l’accesso in auto alla Valle Stretta viene regolamentato per limitare il traffico e tutelare un ambiente naturale particolarmente fragile.
Per l’estate 2026 è previsto un servizio navetta tra Pian del Colle e le Grange della Valle Stretta, organizzato dalla Communauté de Communes du Briançonnais insieme alla città di Bardonecchia.
La navetta sarà attiva nei weekend del 4-5 luglio e dell’11-12 luglio 2026, poi tutti i giorni dal 18 luglio al 23 agosto 2026, e infine nel weekend del 29-30 agosto 2026.
La strada della Valle Stretta viene chiusa al traffico in salita nella fascia 10:30-15:30: durante questi orari è possibile raggiungere le Grange utilizzando la navetta. Chi sale in auto prima dell’orario di chiusura può comunque scendere per uscire dalla valle, perché la discesa resta consentita.
Orari e costo navetta:
Le corse partono da Pian del Colle dalle 9:00 alle 17:45, ogni 45 minuti, con una pausa tra le 12:45 e le 14:45. Il ritorno dalle Grange della Valle Stretta è previsto dalle 9:20 alle 18:05, sempre ogni 45 minuti, con pausa tra le 13:05 e le 15:05.
Il biglietto costa 5 € andata e ritorno ed è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. I ticket si possono acquistare a Pian del Colle dalle 9:00 alle 14:00 oppure a bordo della navetta.
🚂 Se arrivi con il treno, una volta raggiunta Bardonecchia dall’Hotel La Betulla (100 m dalla stazione dei treni) prendi la navetta gratuita della Linea 3 fino a Pian del Colle.
Anche il parcheggio in Valle Stretta è regolamentato e a pagamento: la tariffa indicata per l’estate è di 5 € al giorno. Prima di partire è sempre consigliabile controllare eventuali aggiornamenti su giorni, orari e modalità di accesso sui siti ufficiali.
Link utili:
Orari e informazioni navetta Valle Stretta: https://www.hautesvallees.com/la-claree/acces/navettes-vallee-de-la-claree/
Giorni di servizio, vendita ticket e tariffe: https://www.ccbrianconnais.fr/votre-quotidien/deplacements/transports/navettes-estivales
Acquisto online / rete Altigo: https://www.monaltigo.fr/billetterie-haute-vallee-claree
Mobilità e accesso dal lato Bardonecchia: https://bardonecchia.it/mobilita/
La scheda tecnica dell’escursione (da Grange della Valle al Lago Verde)
- Partenza: Grange di Valle Stretta / Rifugi (1.765 m)
- Arrivo: Lago Verde (1.830 m / 1.834 m a seconda delle mappe)
- Dislivello effettivo: Circa 70-100 metri
- Lunghezza del percorso: Circa 3,5 km (andata e ritorno)
- Tempo di percorrenza: 45 minuti / 1 ora (sola andata, a passo di bambino)
- Difficoltà: T (Turistico) – Adatto a famiglie, escursionisti alle prime armi e cani. Non adatto a passeggini tradizionali per la presenza di radici e sassi ed un piccolo tratto più ripido.
L’itinerario a piedi: il sentiero nel bosco di conifere
Appena superati i rifugi, di Grange della Valle Stretta l’avventura ha inizio. Ti basterà seguire i cartelli che indicano “Lago Verde” per ritrovarti ben presto in una cartolina, al cospetto dei giganti di pietra della valle: aguzzando lo sguardo, vedrai stagliarsi contro il cielo il profilo maestoso del Monte Thabor e il Grand Seru.

La prima parte della camminata è una spensierata traversata tra prati verdi e distese di fiori alpini. Poi, imboccata la deviazione verso destra, si attraversa il ponte in legno sul Rio della Valle Stretta. È qui che il sentiero cambia passo e inizia a salire dolcemente, addentrandosi nel fresco di un fitto bosco di larici.

Camminando tra i profumi della resina e le radici affioranti che disegnano il terreno, quasi non ti accorgerai della breve ma intensa salita. Finché, all’improvviso, la vegetazione si apre e lo vedrai lì, sotto di te, incastonato tra gli alberi come una gemma di smeraldo luccicante: il Lago Verde.
Sveliamo il mistero: perché è così verde?
Tutti guardando la foto pensano a un filtro Instagram o a un effetto ottico dei riflessi. Invece, la magia cromatica del Lago Verde Bardonecchia risiede nel suo fondale.
A differenza di altri laghi alpini, il fondale non è composto da sabbia o pietra nuda, ma è ricoperto da un fitto tappeto di alghe verdi filamentose (le Caroficee) e speciali muschi acquatici che colonizzano i rami e i tronchi degli antici larici caduti nell’acqua. L’acqua, incredibilmente fredda e pura, ha letteralmente cristallizzato e conservato questi tronchi nei secoli, trasformandoli in sculture subacquee.
La trasparenza dell’acqua sorgiva permette alla luce del sole di penetrare perfettamente e, quando i raggi colpiscono i licheni sul fondale, il riflesso genera quella pazzesca tonalità verde smeraldo che vedi.
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Orario perfetto per le foto: vieni qui tra le 11:30 e le 13:30. È il momento in cui il sole è alto nel cielo e illumina direttamente il fondale, accendendo il colore in modo spettacolare.
Durante i weekend di luglio e agosto, l’afflusso turistico è davvero molto alto. Il nostro consiglio? Se ne hai la possibilità, goditi questa escursione in un giorno feriale oppure scegli i mesi di bassa stagione: potrai ascoltare la vera voce della valle senza la folla delle grandi occasioni.
I nostri consigli per il Lago Verde Bardonecchia
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Niente bagni e massima attenzione: Il lago non è assolutamente balneabile, come tutti i laghi alpini hanno un ecosistema molto delicato. In più l’acqua è letteralmente ghiacchiata! Gelida anche ad agosto.
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Occhio alla rete telefonica: In Valle Stretta il segnale dello smartphone va e viene. Spesso non c’è campo o il telefono si aggancia in roaming alla rete francese. Il sentiero è sempre ben segnalato ma se vuoi avere maggior sicurezza scarica le mappe offline prima di partire.
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Il pranzo al rifugio: Un’escursione qui non è completa senza la cucina di uno dei due rifugi presenti a Grange della Valle. Al ritorno dal lago, fermarti per una polenta concia ai formaggi d’alpeggio, uno spezzatino tradizionale o una fetta di crostata di mirtilli fatta in casa al Rifugio Terzo Alpini o al Rifugio I Re Magi è parte integrante del viaggio.
Chi siamo noi? Due anime nate e cresciute tra queste valli, che preferiscono i sentieri di montagna alle autostrade. Scriviamo di questo territorio perché lo amiamo e lo rispettiamo, e vogliamo aiutarti a scoprirlo con gli occhi di chi lo abita da sempre.










